Renzi, no a Roma 2024 ha tolto a bimbi possibilità di sognare

Il premier e Giovanni Malagò hanno presentato il piano 'Sport e Periferie': 100 milioni per 183 progetti in tutta Italia

Renzi, no a Roma 2024 ha tolto a bimbi possibilità di sognare
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Roma - "Hanno tarpato le ali ai bambini, hanno tolto loro la possibilità di sognare. Ieri con la decisione ufficiale di chiudere" con la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 "hanno festeggiato le periferie di Parigi e Los Angeles, le città che si prenderanno i denari che arriveranno dalle Olimpiadi e che sfrutteranno quell'occasione per crescere". In occasione della presentazione del piano 'sport e periferie', il premier Matteo Renzi è tornato a parlare della decisione del sindaco di Roma di ritirare la candidatura della città per i Giochi del 2024.

 "Noi però non ci rassegniamo, con grinta e determinazione sosteniamo lo sport. Quando c'è da investire per le periferie noi ci siamo", ha detto Renzi. "C'è un po' di tristezza e di dolore dentro - ha aggiunto il premier -. Se uno il coraggio non ce l'ha non se lo può dare. Il governo italiano ha scelto di rispettare la decisione del comune di Roma, non farlo sarebbe stata un'altra figuraccia internazionale. Rimane però l'amaro in bocca", ha sottolineato il presidente del Consiglio.

RENZI: 'SPORT E PERIFERIE' E' UN PIANO NAZIONALE DA 100 MILIONI DI EURO

Illustrando il piano 'sport e periferie' insieme al presidente del Coni, Giovanni Malagò, Renzi ha spiegato che ci saranno cento milioni "per interventi in tutto il Paese" a sostegno dell'impiantistica nelle periferie e il fondo per lo sport nelle periferie andrà a finanziare 183 progetti. "I soldi per lo sport ci sono e ci saranno. Quasi 200 comuni oggi faranno festa - ha aggiunto Renzi -. Abbiamo una responsabilità come sistema Paese. E' lo sport che crera la comunità, continueremo a finanziare questo fondo, piaccia o non piaccia a chi vuole bloccare questo Paese".

MALAGO': ARCHIVIATA 'ROMA 2024', ORA INIZIA UNA NUOVA PARTITA

Giovanni Malagò, che ieri ha ufficializzato la rinuncia di Roma alla candidatura ai Giochi del 2024, si è detto pronto ad affrontare nuove sfide. "Una giornata particolare come quella di ieri ci ha lasciato un pensiero - ha detto - un uomo di sport deve saper vincere e saper perdere, ma dal giorno dopo c'è la possibilità di cominciare una nuova partita". "Il premier Renzi è vicino al nostro mondo - ha aggiunto il numero uno dello sport italiano -. Ha voluto fortissimamente tenere la delega allo sport nella sua persona. Lo ringrazio perché ha voluto questo fondo 'sport e periferie' per aiutare le tante situazioni difficili esistenti nel nostro Paese".

MALAGO': IL PIANO PREVEE 183 PROGETTI

"Sono passati 183 progetti oltre ad Accumoli e Amatrice. Praticamente tutte le regioni d'Italia hanno tagliato il traguardo: solo Trentino e Val d'Aosta non sono rientrate nel Piano, ma perché la Val d'Aosta non ha presentato alcuna domanda mentre il Trentino è a posto", ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha fornito i dati dettagliati: "La Calabria avrà 34 interventi, la Sicilia 22, la Campania 19, le Marche 15. Il 70 per cento degli interventi ha un valore di circa 200 mila euro - ha detto -. Sono rappresentate il maggior numero possibile di discipline sportive: dopo calcio e calcetto, il 40 per cento degli interventi sarà fatto per palestre e centri polifunzionali".

MALAGO': AD AMATRICE E ACCUMOLI DESTINATI 480MILA EURO

Il presidente del Coni ha poi spiegato che "alla luce del devastante terremoto del 24 agosto la Giunta ha deciso di destinare 480mila euro ad Amatrice e Accumoli", mentre nulla andrà ad Arquata per un motivo che Malagò ha spiegato: "perché non aveva presentato alcun tipo di progetto, ma Arquata aveva una palestra scolastica e mi riserverò di farla rientrare nel piano". (AGI)