Raggi chiude i Giochi, "da irresponsabili" - Infografica 

L'annuncio del no alla candidatura di Roma 2024 dopo l'incontro mancato con Malagò

Raggi chiude i Giochi, "da irresponsabili" -   Infografica 
 Virginia Raggi conferenza stampa olimpiadi 2024

Roma - "E' da irresponsabili dire di si' a questa candidatura delle Olimpiadi". E' secco il no di Virginia Raggi e della Giunta capitolina alla candidatura di Roma ad ospitare i Giochi del 2024. "No alle Olimpiadi del mattone, non vogliamo colate di cemento sulla citta'", ha scandito il sindaco Raggi, in conferenza stampa - in una Sala delle Bandiere affollatissima - con accanto il vicesindaco Daniele Frongia. La giunta e' seduta in prima fila e ha applaudito a lungo all'annuncio del sindaco.

Da Boston ad Amburgo, la 'maledizione' della XXXIII Olimpiade

"Le Olimpiadi sarebbero un affare" per i costruttori, "la mia valutazione e' che queste Olimpiadi non siano sostenibili dal punto di vista economico". Altre citta' si sono tirate indietro, per motivi economici, puo' farlo anche Roma. "Non ipotechiamo il futuro di Roma e dell'Italia" chiedendo risorse, "non ce la sentiamo di fare altri debiti, di chiedere altri soldi agli italiani". "Non ci servono altre cattedrali nel deserto - ha aggiunto Raggi -, i romani ce lo hanno detto. Il 70% e' contrario alle Olimpiadi".

La rabbia di Malagò, "solo demagogia e populismo"

Ci sara' invece un forte impegno dell'amministrazione capitolina nel recupero degli impianti sportivi esistenti sul territorio: "noi non siamo contro lo sport e faremo piu' di quanto farebbero le Olimpiadi per lo sport a Roma". Su un maxi schermo sono state mandate immagini di impianti sportivi degradati. "Il referendum sulle Olimpiadi i romani lo hanno gia' fatto, in quasi 800mila hanno scelto con il loro voto" alle recenti elezioni amministrative, ha insistito il sindaco. "Noi non abbiamo mai cambiato idea sulle Olimpiadi", mentre "e' stato il Pd a trasformare il voto in un referendum sulle Olimpiadi", ha detto inoltre.

L'incontro con Malagò che era stato fissato in Campidoglio nel pomeriggio è saltato dopo 35 minuti di anticamera della delegazione del Coni: "Io la Raggi non l'ho vista, non l'ho vista", ha commentato Malago' lasciando il Campidoglio visibilmente irritato. "Noi abbiamo aspettato, abbiamo aspettato ma non si e' presentato nessuno", ha ribadito il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.  Il sindaco si è giustificato - in conferenza stampa - parlando di un "contrattempo: mi e' dispiaciuto che il presidente Malago' sia andato via proprio mentre arrivavo", ha detto.

Malagò, da Raggi poco rispetto, mozione Campidoglio imbarazzante
E non è tardata ad arrivare la risposta del presidente del Coni, che ha indetto una conferenza stampa poco successiva aquella in Campidoglio. "Il sindaco di Roma avrebbe dovuto dedicare al mondo dello sport un po' piu' di attenzione e rispetto", ha sottolineato Giovanni Malagò. "Ci hanno convocato alle 14.30 - racconta - e abbiamo scoperto che il sindaco aveva fissato una conferenza stampa per le 15.30. Per educazione e rispetto istituzionale siamo andati, anche se un'ora per affrontare questi temi e' un po' poco. Ci hanno fatto accomodare nel salottino del sindaco. C'era il suo portavoce. Intorno alle 14.50 ho chiesto notizie del sindaco e mi hanno detto che stava arrivando. Intorno alle 15 ci hanno detto che aveva un impegno istituzionale con Delrio. Ma Raggi e' uscita alle 13.15 dal ministero delle Infrastrutture. Alle 15.07 dopo 37 minuti, visto che 23 minuti dopo c'era la conferenza stampa, siamo andati via, pensando che se ci avesse voluto parlare ci avrebbe dovuto dedicare un po' piu' di attenzione e di rispetto". Attacca Malagò: "La mozione parla di citta' che non sono mai state candidate. Bisogna sapere prima di cosa si parla, senno' si fanno brutte figure. Come si fa a non saperlo? Amburgo non e' stata mai candidata, Boston neanche, e' imbarazzante".

Con il no alle Olimpiadi, ha sottolineato ancora Malagò, "viene meno la nostra credibilità internazionale"; ritirarsi "ora dopo due anni in cui abbiamo fatto promozione e chiesto fiducia e sostegno in tutto il mondo, ci fa essere ben poco credibili". Il numero uno del Coni ha puntualizzato che i debiti da due miliardi per i Giochi di Roma 1960, motivazione addotta dalla Raggi per giusitificare il no alla candidatura, sono una "falsità assoluta", "è solo populismo". 

 

"No alle Olimpiadi del mattone #PrimaIRomani". Cosi' Beppe Grillo su twitter. 

 

 

 

 

"Oggi i fan del cemento e del debito infinito hanno perso. Finalmente hanno vinto i cittadini! #NoOlimpiadi", ha twittato il deputato 5 Stelle e membro del Direttorio, Alessandro Di Battista, dopo il no. 

 

 

Giachetti, Raggi scappa perché incapace di governare
"Il problema e' che stanno rinunciando ad una grande opportunita'", ha osservato Roberto Giachetti conversando con i giornalisti a Montecitorio, "hanno detto che non dovevamo occuparci delle Olimpiadi per occuparci dei problemi quotidiani di Roma, verificassero con i cittadini se lo stanno facendo. La verita' e' che scappano perche' hanno paura, perche' e' stata certificata la loro incapacita' a governare, sia le piccole che le grandi cose". Raggi, ha aggiunto, "ha spiegato che bisogna dire no alle Olimpiadi e ha citato solo gli esempi in cui sono costate di piu'. Facessero allora una proposta per abolirle. E' successo che ci siano stati ladri e ruberie, ma alcune citta' sono rinate con le Olimpiadi: pensassero a Barcellona".  (AGI)