Nuoto: mondiali vasca corta, due medaglie alle staffette azzurre

(AGI) - Doha (Qatar)  - Il dolce e' in fondo perl'Italnuoto impegnata all'Hamad Aquatic Center di Doha, inQatar, nella seconda giornata  [...]

(AGI) - Doha (Qatar), 4 dic. - Il dolce e' in fondo perl'Italnuoto impegnata all'Hamad Aquatic Center di Doha, inQatar, nella seconda giornata dei Mondiali in vasca corta. Ledue staffette qualificate per le finali, infatti, conquistanoun argento ed un bronzo, migliorando i primati nazionali che,gia' in mattinata, avevano abbassato. Il nuoto italiano ritrovala 4x200 stile libero. Dopo la medaglia di bronzo conquistataai campionati mondiali di Manchester il 10 aprile 2008 in6'58"39, gli azzurri tornano sul podio iridato con una squadrache ha nel capitano e pluricampione mondiale ed europeo FilippoMagnini il collante col glorioso passato legato al binomioMassimiliano Rosolino-Emiliano Brembilla e in Andrea MitchellD'Arrigo e Nicolangelo Di Fabio (37 anni in due) le ali pervolare in futuro. Confermata in toto dopo la spallata allo storico recordcaduto col miglior tempo delle batterie (dal 6'58"39 al6'54"70), la formazione azzurra va oltre il prevedibile econquista l'argento con il record italiano di 6'51"80 eprestazioni mirabolanti. L'oro e' americano e dista solo 12centesimi; Russia alle spalle per 16 centesimi; Sudafrica fuoridal podio. E' un'impresa meravigliosa che riporta l'Italia sulpodio della 4x200 dopo la medaglia d'oro di Shanghai 2006(Massimiliano Rosolino, Matteo Pelliciari, Nicola Cassio) e ilbronzo di Manchester 2008 (Massimiliano Rosolino, EmilianoBrembilla, Nicola Cassio). A chiuderle c'era Filippo Magnini.Allora come oggi con una meravigliosa carriera da raccontare econtinuare a scrivere. A seguire la staffetta mista mixed siconferma terza forza in finale e si mette alle spalle gli StatiUniti. Niccolo' Bonacchi (che in precedenza aveva stabilito ilrecord italiano nei 50 dorso con la prima frazione dellastaffetta mista in 23"39) apre la staffetta in 23"58, seguitodal 25"55 di Fabio Scozzoli e dai 25"22 di Silvia Di Pietro(diventata primatista italiana col quarto tempo dellesemifinali dei 50 farfalla in 25"43) e dal 23"55 di ErikaFerraioli, che detiene il primato italiano insieme a CristinaChiuso in 24"37...si sentono scricchiolii. Con il tempo di1'37"90 gli azzurri abbassano ancora il record italiano che inbatteria avevano portato sull'1'38"91 con Simone Sabbioni inprima al posto di Bonacchi e il suo 23"91 che sarebbe primatopersonale se non fosse per le regole FINA che disciplinano leprime frazioni delle staffette miste. Fuori dal podio gli StatiUniti primatisti del mondo, quarti in 1'38"16, e la Russiacampione d'Europa, quinta in 1'38"93. Medaglia d'oro al Brasilein 1'37"26 e d'argento alla Gran Bretagna in 1'37"46. Si confermano Marco Orsi nei 50 stile libero e Silvia DiPietro nei 50 farfalla. Il bomber di Budrio vince la primasemifinale in 21"07, cinque centesimi in piu' del tempo dellebatterie e sette dalla migliore prestazione italiana in tessutoche ha nuotato due volte nel 2010 e 2013. Nella secondasemifinale, pero', il brasiliano Cesar Cielo (20"80), il russoVladimir Morozov (20"88) e il francese Florent Manaudou (20"93)scendono sotto i 21 secondi e si candidano alla medaglia.Partira' col quarto tempo per puntare alla medaglia di bronzola 21enne romana che si divide tra stile libero e farfalla.Autorevole il record italiano di 25"43 nuotato nella secondasemifinale con 19 centesimi in meno al precedente limite di25"62 stabilito da Ilaria Bianchi l'11 agosto 2013 in coppa delmondo, a Berlino, e 23 centesimi in meno al personale gia'ritoccato in batteria di 12 centesimi. Di Pietro - tesserataper Forestale e CC Aniene ed allenata da Nirko Nozzolillo - sigiochera' la medaglia con l'olandese Inge Dekker (25"31) e lacinese Lu Ying (25"50); difficile ipotizzare che possa osare dipiu' con la danese Jeanette Ottesen (24"91) e la svedese SarahSjoestroem (25"02) che si dovrebbero sfidare per il successosino all'ultima bracciata. Non riesce a superare le semifinaliErika Ferraioli che paga un arrivo corto e non centra neancheil record italiano; la sprinter bissa il 52"87 delle batterie(frazioni da 25"34 e 27"53 in batteria e da 25"37 e 27"50 insemifinale), restando a un centesimo dal primato che FedericaPellegrini ha stabilito il 23 novembre 2013 al Grand PrixItalia di Viareggio. Una conferma per Ferraioli che partiva dalpersonale di 53"30 e un pizzico di rammarico: non per lafinale, obiettivamente proibitiva sul 52"56, ma per il recordche resta li'. (AGI).