La Fiorentina vince al 95’, Cremonese battuta 3-2

La Fiorentina vince al 95’, Cremonese battuta 3-2

Al Franchi decide un erroraccio di Radu su un traversone di Mandragora non trattenuto: una papera vanifica la doppia rimonta

Fiorentina vince recupero Cremonese battuta 32

© LISA GUGLIELMI / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP
- Luka Jovic

AGI - La Fiorentina parte con il piede giusto e conquista i primi 3 punti del campionato, superando 3-2 in casa la neopromossa Cremonese. Al Franchi decide un erroraccio di Radu al 95’ su un traversone di Mandragora non trattenuto: una papera che getta al vento un punto praticamente già conquistato da parte dei suoi (in inferiorità numerica), dopo la doppia rimonta di Okereke e Buonaiuto capaci di rispondere alle reti di Bonaventura e Jovic.

Partono meglio i viola e al 16’ passano in vantaggio con la rete di Bonaventura, che approfitta del servizio di Kouame per battere Radu con un preciso colpo di mancino. Neanche il tempo di esultare che gli ospiti rispondono immediatamente con l’ex Venezia Okereke, bravissimo a colpire di testa sul cross perfetto di Ghiglione.

Superata da poco la mezz’ora, però, la Fiorentina rimette il naso avanti con il nuovo acquisto Jovic, che riceve in area e si gira trovando il suo primo gol in Serie A. Si complica nuovamente la gara della Cremonese, ma si mette ancor di più in salita prima dell’intervallo, quando Escalante interviene malissimo su Kouame e rimedia un rosso diretto al debutto con i lombardi, costretti all’inferiorità numerica.

Nonostante ciò, nella ripresa, gli ospiti continuano a crederci e spaventano per un paio di volte Gollini con Zanimacchia, murato senza problemi dal portiere, ma proprio quando i viola sembravano in controllo, un capolavoro del neoentrato Buonaiuto direttamente da corner, vale la nuova parità sul 2-2.

Nel finale i toscani provano a caricare a testa bassa alla ricerca del colpo da tre punti, trovandolo al 95’ grazie ad una clamorosa papera di Radu, che si trascina in porta un traversone di Mandragora letto male. Un errore che fa il paio con quello costato lo scudetto all’Inter la scorsa stagione.