Tante cadute al Tour de France, prima tappa al norvegese Kristoff

Tante cadute al Tour de France, prima tappa al norvegese Kristoff

Miglior italiano, arrivato sesto, è Elia Viviani seguito da Giacomo Nizzolo

ciclismo tour de france

297 - TEAM SKY Viviani Elia 

AGI – È una firma di lusso del ciclismo internazionale la prima maglia gialla del Tour de France 2020. Il norvegese Alexander Kristoff, uno specialista delle corse in linea, ha vinto la prima tappa della Grande Boucle scattata oggi da Nizza in una giornata caratterizzata dalla pioggia e dalle tante cadute su un percorso nervoso tra salite e discese. Il 33enne corridore di Oslo, portacolori dell’UAE-Emirates, bronzo olimpico nel 2012 a Londra nella prova in linea e argento mondiale nel 2017 a Bergen, sul traguardo posto lungo la Promenade des Anglais della città della Costa Azzurra si è imposto nella lunga, combattuta ed emozionante volata dopo 156 chilometri percorsi in 3 ore 46’13.

Alle spalle di Kristoff il danese Mads Pedersen (Trek) e l’olandese Cees Bol (Sun). Lo scandinavo è la prima maglia rosa di questa 107esima edizione posticipata di due mesi rispetto alla data prevista a seguito della pandemia di Covid-19. Nella storia prima di Kristoff c’è stato un solo norvegese che ha indossato la maglia gialla, Thor Hushovd nel 2004, 2006 e 2011.“Ho sempre sognato di indossare la maglia gialla, è un sogno che si avvera e ora la stagione per me è positiva – ha commentato Alexander Kristoff al traguardo –. Non si può sognare un inizio migliore. È stata una sensazione fantastica e sono molto orgoglioso di quello che ho fatto, un pensiero ai miei figli e a mia moglie Maren”.-

Miglior italiano di giornata è stato Elia Viviani (Cofidis), sesto. L’oro olimpico del ciclismo su pista a Rio 2016 ha preceduto il campione europeo e italiano in carica Giacomo Nizzolo (Ntt), settimo. La tappa odierna è stata caratterizzata da una serie di cadute, compresa quella a 2,5 chilometri dall’arrivo che ha coinvolto il francese Thibaut Pinot. Durante la gara paura per il colombiano Miguel Angel Lopez, uscito di strada mai poi subito ripartito. Nel finale di corsa il gruppo nei tratti in discesa ha deciso di rallentare consentendo facilitando così il rientro di corridori che erano rimasti attardati.

A sfruttare il rallentamento del gruppo, chiesto dal tedesco Tony Martin, Nizzolo e Cadel Ewan che aveva accusato un ritardo di oltre sei minuti. Domani è in programma la seconda tappa sempre nella zona di Nizza, città che da ieri è considerata una ‘zona rossa’ a seguito dell’impennata di casa di coronavirus. La Grande Boucle 2020 è iniziata tra le tante regole e misure anti contagio. È stato deciso che, se ci saranno due casi positivi al Covid-19 all’interno di una squadra (non importa se due degli 8 atleti o componenti dello staff), il team sarà escluso immediatamente dal Tour.