Conte sferza l'Inter: "Ho trovato scarsissima protezione da parte del club. Zero assoluto"

Conte sferza l'Inter: "Ho trovato scarsissima protezione da parte del club. Zero assoluto"

Lo sfogo dell'allenatore dopo la gara vinta 2-0 a Bergamo. Attacco alla dirigenza o solo un modo per chiedere più risorse per la rosa? 

Conte sferza l'Inter scarsa protezione dal club

© Afp - Antonio Conte

Un attacco frontale alla dirigenza o solo un modo per sollecitare più protezione e risorse per un'Inter che ha chiuso la stagione seconda e a un solo punto dalla Juve? Lo sfogo di Antonio Conte dopo la gara vinta 2-0 a Bergamo lascia aperto questo interrogativo, a pochi giorni dalla sfida con il Getafe in un'Europa League che potrebbe ulteriormente modificare i giudizi sulla prima annata del tecnico salentino sulla panchina nerazzurra.

"Finita l'Europa League, faremo le valutazioni per la prossima stagione. Io farò le mie valutazioni, la società le sue. Valutazioni tecniche? No, in generale, in tutto", ha avvertito Conte che non si è fatto pregare per dire con chi ce l'avesse. "Per noi è stata un'annata molto dura e difficile sotto tutti i punti di vista, anche personali", ha spiegato, "appena si è potuto, si sono fatte tante critiche. Non mi è piaciuto quello che stato fatto nei confronti di questi ragazzi e a volte anche nei miei confronti. Non è stato riconosciuto il lavoro dei ragazzi, non è stato riconosciuto il mio lavoro, ho trovato scarsissima protezione da parte del club. Zero assoluto".

Nel mirino di Conte c'era evidentemente la dirigenza, dal vertice in giù, che nelle interviste (l'ad Beppe Marotta) e sui social stava celebrando il secondo posto: "Ci sarà da parlare anche con il presidente (Zhang), ma il presidente è in Cina... Non mi piace quando la gente sale sul carro, ci deve stare sia nei momenti positivi sia in quelli negativi, qui all'Inter non è stato così, mi spiace dirlo. Oggi ho visto salire sul carro tanta gente che non doveva salire, quando invece le palate di cacca le abbiamo prese io e i calciatori. Ognuno ha cercato di coltivare il proprio orticello. Io ci metto sempre la faccia davanti a tutti, ma fino a un certo punto, perché uno non è mica scemo. Il parafulmine uno lo fa il primo anno, il secondo no...".

Già metà luglio, dopo il k.o. con il Bologna e i pareggi a Verona e Roma che avevano fatto evaporare il sogno scudetto, Conte aveva esternato il suo disappunto per la poca protezione dalla dirigenza, ad esempio sul calendario. Il finale di stagione, con un pareggio e tre vittorie mantenendo la rete inviolata (quella nerazzurra e' la miglior difesa del campionato), ha spinto il 51enne tecnico nerazzurro a mettere le carte in tavola.

Lo strappo potrebbe preludere a una rottura ma è più probabile che Conte, forte di un secondo posto che all'Inter mancava dal 2011 e di un contratto da 11 milioni l'anno, chieda soltanto alla società di essere più presente e di fare quadrato con squadra e tecnico. Anche in vista di un mercato che deve portare il salto di qualità definitivo per mettere fine al dominio bianconero.