Lazio, contestazione contro Lotito e giocatori

Cori e striscioni di un centinaio di tifosi a Formello

Lazio, contestazione contro Lotito e giocatori

Roma - Contestazione dei tifosi della Lazio a Formello. Non e' bastato il pari di ieri a Saint-Etienne e la qualificazione (gia' acquisita con un turno di anticipo e da prima del girone) ai sedicesimi di Europa League da imbattuta.

Oggi un centinaio di tifosi biancocelesti si e' ritrovato davanti al centro sportivo biancoceleste, raccogliendo l'invito di ieri della Curva Nord, in merito al momento negativo che la squadra di Pioli sta vivendo in campionato, dove la vittoria manca da 6 partite.

Sugli striscioni esposti davanti all'impianto dove i biancocelesti si sono ritrovati stamane in ritiro per preparare la sfida di lunedi' contro la Sampdoria, sono apparse scritte che prendevano di mira i giocatori ("Squadra nella me... volete farci affogare, ma prima ve la facciamo mangiare", c'era scritto su uno striscione) e il presidente Claudio Lotito, contro il quale sono stati depositati alcuni sacchi di letame con su scritto "Lotito: te stai a magna' tutto, magnate pure questa"

 In mattinata gli stessi organizzatori della contestazione hanno emesso un comunicato in cui si denuncia: "la situazione insostenibile che stiamo vivendo ha dei responsabili ben precisi, mentre le conseguenze le subiscono, da sempre, i tifosi", le parole della Curva Nord lette durante la trasmissione 'I laziali sono qua'.

I contestatori ce l'hanno contro il patron Lotito, un presidente "in malafede che merita di restare solo" e "che permette di insultare non gli ultras, ma tutto il popolo Laziale e che, regolarmente, disattende il promesso salto di qualita'".

Dopo Lotito, presa di mira la squadra, ritenuta "colpevole, oltre che di scarso impegno, di non essersi mai schierata al fianco di una tifoseria colpita da una repressione senza precedenti".

Salvato dalla contestazione solo Stefano Pioli: "Ci dispiace vederlo protagonista di un film - dicono gli ultras - purtroppo, gia' visto. Ennesima vittima sacrificale usata per nascondere le nefandezze altrui".