Resta solo "Gerusalemme" sul programma di tappa, Israele fa pace col Giro d'Italia

Gli organizzatori hanno rimosso l'indicazione "ovest" che aveva scatenato un caso diplomatico

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Foto:MARCO BERTORELLO / AFP 
L'olandese Tom Dumoulin alla presentazione del Giro d'Italia 2018 (APF) 

Gli organizzatori del Giro d'Italia hanno rimosso dal sito ufficiale la dizione "ovest" accanto a Gerusalemme per indicare la sede della tappa a cronometro inaugurale della corsa, dopo la protesta di Israele.

Immediata è arrivata la soddisfazione del governo israeliano: "In seguito alla nostra richiesta alla direzione del Giro d'Italia, ci felicitiamo della sua rapida decisione di rimuovere la definizione di 'Gerusalemme ovest' dalle sue pubblicazioni ufficiali", hanno esultato in un comunicato congiunto i ministri dello Sport, Miri Regev, e del Turismo, Yariv Levin, che per primi avevano sollevato il caso.

"Ci rallegriamo dell'accordo raggiunto dal direttore generale del ministero della cultura e dello sport Yossi Sharabi, con la direzione del Giro", hanno aggiunto, spiegando che nei prossimi giorni gli organizzatori saranno in Israele per coordinare il tracciato e garantire che la gara si svolga come progettato "dalla Torre di Davide e la Porta di Giaffa e poi attraverso Gerusalemme".



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