Giochi europei. Tiro a segno. Campriani, oro mancato all'ultimo

(AGI) - Baku (Azerbaigian), 16 giu. - Un oro mancato all'ultimotiro quando ormai sembrava cosa fatta. Fatale per l'olimpionicofiorentino Niccolo' Campriani, impegnato nella finale ai GiochiEuropei di Baku, e' stato il battito di mani del pubblico,adesso consentito dal nuovo regolamento cosi' come leindicazioni dello speaker tiro dopo tiro. Risultato: 9.1 (ilpeggiore della serie) contro il 10.4 del bielorusso VitaliBubnovich, che lo seguiva di 1.1 e dunque lo ha superato("Maremma..., la differenza e' meno di un millimetro" ha dettol'azzurro) aggiudicandosi l'oro. Un nuovo regolamento con ilquale Campriani, che pure si dice

(AGI) - Baku (Azerbaigian), 16 giu. - Un oro mancato all'ultimotiro quando ormai sembrava cosa fatta. Fatale per l'olimpionicofiorentino Niccolo' Campriani, impegnato nella finale ai GiochiEuropei di Baku, e' stato il battito di mani del pubblico,adesso consentito dal nuovo regolamento cosi' come leindicazioni dello speaker tiro dopo tiro. Risultato: 9.1 (ilpeggiore della serie) contro il 10.4 del bielorusso VitaliBubnovich, che lo seguiva di 1.1 e dunque lo ha superato("Maremma..., la differenza e' meno di un millimetro" ha dettol'azzurro) aggiudicandosi l'oro. Un nuovo regolamento con ilquale Campriani, che pure si dice soddisfatto della gara dioggi, vuole imparare a confrontarsi, ma anche ancora non haaccettato completamente. "Non solo hanno escluso l'obbligo delsilenzio, ma adesso c'e' proprio una volonta' all'incitamento.E' gia' successo agli Europei. Oggi e' andata anche bene, hannobattuto le mani solo all'ultimo colpo, di solito partono moltoprima e di solito non sono solo applausi, partono trombette,fischi, gente chiamata per nome" di tutto dice l'ingegnere cheda circa un mese collabora con la Ferrari (nell'ambitodell'accordo con il Coni) e che si pone una domanda: "L'altrotiratore era nella stessa identica situazione. Il mio non e' undiscorso perche' ho fatto 9, il discorso e' piu' ampio. Stiamoandando in questa direzione, ci rendiamo tutti conto di quelloche vuol dire?" si chiede il tiratore azzurro. "Noi facciamouno uno sport di precisione, sto cercando di accettarle questeregole pero' se voglio farmi un augurio per questo sport primadi tutto e' quello si' di evolvere e avvicinarsi alle nuovedomande delle nuove generazioni senza pero' perdere la nostraanima. Noi siamo chi siamo, non dobbiamo cambiare per farcipiacere, dobbiamo valorizzare i nostri punti forti. Che poi nonchiedo il silenzio assoluto, e' solo nella fase di tiro" hadetto il 27enne toscano. Il futuro intanto sara' questo, quinditanto vale, anche in previsione di Rio, mettersi sotto eimparare a convivere con queste nuove regole. "Io mi aspettonon dico il caos, ma un qualcosa piu' simile allo stadio allafinale olimpica, quindi devo organizzarmi in questo modo. Misono registrato delle finali, con trombette, applausi, quindiin allenamento metto gli altoparlanti e riproduco. Si tratta disvilupare queste nuove capacita'" ha detto, anche se di questagara a Baku e' soddisfatto per come ha reagito dopo i primicolpi andati male. "Avevo gia' cominciato a perdere qualchecolpo prima della fine, ma sono molto contento di come horeagito dopo i primi tre colpi perche' nelle ultime gare diCoppa del mondo finivo primo o secondo in qualificazione e poiottavo in finale e non vedevo via d'uscita. Qui mi sonopiaciuto a livello di sensazioni. Poteva anche venire l'oro main termini di performance non cambiava piu' niente". Le nuoveregole lo hanno penalizzato in termine di approccio, ma nondevono diventare un alibi per un atleta abituato a guardarsidentro e leggersi fino in fondo. "Voglio provarci, manca unanno a Rio, so cosa vuol dire preparare un'Olimpiade e soquanto e' faticoso, ma sono sicuro di volerci tentare. Sevogliamo trovare una nota positiva in tutto questo direi che seavessi fatto un'altra Olimpiade con le stesse regole sarebbestato come ripetersi. Forse in termini di medaglie ho vintomolto meno di quello che avrei potuto vincere ma dal punto divista umano mi ha forzato a fare i conti con me stesso". Ancheperche' il "primo istinto quando hanno cambiato le regole e'stato quello di dire "arrivederci e grazie di tutto",soprattutto mi sembrava tutto inutile, anche fare questequalifiche alla grande se poi doveva finire cosi'. In realta',se avessi mollato lo sport in questa situazione si sarebbericreato lo stesso scenario magari nel mondo lavorativo, tantevolte non possiamo avere il controllo di tutto quello chesuccede. Eduard Etzel (psicologo americano che segue Campriani,ndr) diceva sempre 'la vita' non e' aspettare che la tempestapassi, ma imparare a ballare sotto la pioggia" (frase inrealta' di Gandhi, ndr), questa e' sicuramente una lezione chese riesco a portarmela a casa dal tiro sara' molto utile nellavita di tutti i giorni.Probabilmente sarebbe stato uncontinuare a scappare a destra e sinistra, devo imparare aballare letteralmente con la musica e quant'altro" ha dettoCampriani che quasi baratterebbe un oro a Rio tirando male conun argento al termine di una gara con soddisfazione personale."Vorrei non avere piu' la sensazione di sollievo e non difelicita' provata a Londra. Adesso vorrei un'Olimpiade in cuifinisco l'ultimo colpo e sono felice". Adesso per il fiorentinoe' previsto un riposo di due mesi, quindi dall'inizio delprossimo anno allenamenti con la nazionale degli Stati Uniti econ Petra (Zublasing, la fidanzata anche lei tiratrice, ndr) inGiappone per "confrontarci con le loro squadre giovanili".(AGI).

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