F. 1: Todt sposa l'iniziativa di Montezemolo sulla riforma

(AGI) - Milano, 17 lug.- "Si' al tavolo sulla nuova F.1". Cosi'Jean Todt in una intervista alla Gazzetta dello sport,accogliendo l'invito del presidente della Ferrari, Luca Corderodi Montezemolo che nei giorni scorsi ha chiesto una riunioneper discutere della crisi del movimento ("C'e' la necessita'urgente di fare qualcosa per recuperare il fascino che laFormula 1 ha perso, le regole sono troppo complicate e i pilotiguidano come tassisti", ha detto. "E' giusto, viviamo in unagrande democrazia - ha spiegato il presidente della Fia -chiunque puo' chiedere una riunione. Io sono aperto a proposte

F. 1: Todt sposa l'iniziativa di Montezemolo sulla riforma
(AGI) - Milano, 17 lug.- "Si' al tavolo sulla nuova F.1". Cosi'Jean Todt in una intervista alla Gazzetta dello sport,accogliendo l'invito del presidente della Ferrari, Luca Corderodi Montezemolo che nei giorni scorsi ha chiesto una riunioneper discutere della crisi del movimento ("C'e' la necessita'urgente di fare qualcosa per recuperare il fascino che laFormula 1 ha perso, le regole sono troppo complicate e i pilotiguidano come tassisti", ha detto. "E' giusto, viviamo in unagrande democrazia - ha spiegato il presidente della Fia -chiunque puo' chiedere una riunione. Io sono aperto a proposteche possano migliorare le cose. L'unica osservazione che faccioe' che la F.1 resta il massimo dell'automobilismo sportivo ede' davanti agli occhi di tutti". Per Todt, "l'automobilismogode di buona salute. Pensiamo solo a quanto e' stato fatto inAustria da Dieter Mateschitz, che ha saputo ricrearel'entusiasmo della gente. E vogliamo parlare della 24 Ore di LeMans, che ha richiamato 263 mila spettatori? Una garagrandissima con Audi, Toyota, Porsche". L'audience dellaFormula 1 e' indiscesa: "Si', pero' oggi, oltre alla tv, cisono altri mezzi di comunicazione - sottolinea -. Si tratta divedere come rigenerare l'interesse. Come? Convochero' attorno aun tavolo sponsor, stampa, new media, organizzatori, piloti dioggi e di ieri, e i costruttori. Accogliendo le proposte piu'interessanti". Per Todt comunque, "la mentalita' del pubblicopuo' cambiare, gli interessi nella societa' mutano. E' vero, igiovani non hanno piu' quella spasmodica attrazione che c'eraventi anni fa o piu'". Per il presidente della Fia, quelladell'ibrido che secondo i tifosi avrebbe portato a corse"noiose" "e' la strada giusta, ma non siamo stati capaci dicomunicarla bene. Pero' il futuro dell'automobilismo va inquesta direzione. La noia? Non la vedo". (AGI)