Da Pellegrini a Donati, choc nel mondo dello sport per Schwazer

La campionessa di nuoto, se anabolizzanti sono per la radiazione. Malagò, dispiaciuti e tristi

Da Pellegrini a Donati, choc nel mondo dello sport per Schwazer
Alex Schwazer (afp) 

Roma - Federica Pellegrini premette di non conoscere bene il caso Schwazer scoppiato stamane (co9n il 31enne marciatore torvato positivo al controllo antidoping), e di non volere fare polemica. Ma di fronte a casi di anabolizzanti, aggiunge, "io sono per la radiazione". Avvicinata al termine della cerimonia al Quirinale con cui e' stata consegnata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la bandiera nazionale agli atleti dei Giochi di Rio, la nuotatrice, che sara' proprio portabandiera della delegazione alle Olimpiadi, ha spiegato che certi episodi "vanno capiti bene, caso per caso e sostanza per sostanza. Ci sono casi ad esempio di negligenza da farmaci da farmacia. Io in caso di anabolizzanti sono per la radiazione a vita, e molti atleti sono d'accordo con me".

"Non e' la nazionale italiana che e' macchiata" dal caso Schwazer, ha sottolineato, "ma e' lui che si e' macchiato di questa cosa. Io non sono ne' triste ne' arrabbiata, mi dispiace solo per lui. Non sappiamo se tutto questo sia vero o no, e di che sostanze si stia parlando. Aspetto notizie certe, e non polemizzo. Capisco comunque molti atleti che ad avere un ex dopato in Nazionale si risentano". Inoltre, secondo la nuotatrice, e' una questione anche di severita' delle pene: "Io non parlo solo degli atleti ma delle regole. Schwazer ha seguito il protocollo che doveva seguire. Poi magari sono le pene che sono quelle sbagliate. Si dovra' riflettere su questo".

""C'e' tanta incredulita' questa mattina ed e' ancora presto per parlare. Siamo dispiaciuti e tristi perche' e' un fatto di buon senso. Il nostro mondo e' variegato e complesso, numericamente importante, ci sono 11 milioni di tesserati. C'e' la punta del movimento cosi' come c'e' l'amatore della gara dilettantistica, ma quando ci sono atleti cosi' importanti su una recidiva fa fragore. Siamo abituati in 365 giorni all'anno ad avere momenti esaltanti ma ci interroghiamo sul perche' di notizie cosi' brutte che dispiacciono e rovinano tutto il contesto", è stato il commento del presidente del Coni, Giovanni Malago', parlando del presunto secondo caso di positivita' di Alex Schwazer. "Oggi - ha aggiunto Malago' - e' sicuramente la festa del tricolore, dell'Italia bella e che va a Rio; per il resto non do giudizi, nessuno sa ancora bene qual e' la situazione. Oggi mi sembra giusto dedicare l'attenzione a Federica, a Martina e a tutto il mondo che rappresentano".

"E' una cosa strana e particolare, un episodio sconvolgente e sconcertante. Attualmente non siamo nelle condizioni di esprimere giudizi", ha osservato il presidente della Fidal, Alfio Giomi. "Un caso strano perche' il primo gennaio era negativo e poi il caso e' stato riaperto il 13 gennaio ed e' risultato positivo. E' una vicenda che abbiamo seguito con sofferenza, abbiamo preso delle decisioni importanti, ma in questo momento siamo in una situazione di impotenza assoluta", ha concluso il numero uno dell'atletica italiana.

Fabrizio Donato, uno dei capitani della squadra azzurra di atletica leggera, ha espresso il dispiacere e lo sconcerto generale: "Mi dispiace per l'atletica, i miei figli hanno bisogno di altre immagini". (AGI)