Champions: Juve preoccupa Luis Enrique, "non fa gioco difensivista all'italiana"

(AGI) - Barcellona - Qualche mese fa era nelmirino della critica. Si parlava di un suo possibile esonero,di un allenatore  

(AGI) - Barcellona (Spagna), 2 giu. - Qualche mese fa era nelmirino della critica. Si parlava di un suo possibile esonero,di un allenatore inadeguato alla grandezza del Barcellona, maLuis Enrique non si e' fatto intimorire ne' condizionare. E'andato dritto per la sua strada, ha conquistato tutti, harimontato il Real Madrid, ha vinto la Liga e la Coppa del Re eadesso e' pronto per giocarsi la Champions League ed entrarenella storia del club anche da tecnico oltre che da calciatore.Tra il sogno triplete e la realta', pero', c'e' la Juventus. Ipronostici dicono che il suo Barcellona e' il grande favorito,ma Luis Enrique non e' d'accordo e ammette: "della Juve mipreoccupa tutto.

Hanno giocatori di grande valore e unaproposta di gioco diversa dalle altre. Ormai la vecchia ideadel calcio italiano difensivo sta scomparendo, ci sono tantitecnici che propongono cose nuove e interessanti". "Hanno un 11tipo ben definito - aggiunge il tecnico degli alzugrana -, congiocatori importanti e di qualita' come Pirlo, e' importanteche non sia troppo libero di fare il suo gioco perche' sappiamoquello che puo' fare, ma sono tanti i singoli importanti diquesto gruppo. Sono abili a rilanciare l'azione anche con idifensori, persino con Buffon, poi hanno attaccanti come Moratache e' un valore aggiunto per la Juve e poi c'e' Tevez chegarantisce una qualita' assoluta. Pogba? Un giocatore moltoimportante per loro, un talento indiscutibile". Pero' ilBarcellona ha Messi. "Leo e' il miglior giocatore al mondo,probabilmente il migliore della storia - commenta Luis Enrique- Si e' adattato al modulo del Barcellona giocando accanto acalciatori simili a lui. E' il migliore, ma chi lo circonda hareso possibile tutto questo". Il gran gol con l'Athletic Bilbaoe' ancora negli occhi di tutti, per Chiellini, pero',difficilmente Messi potrebbe ripetere quella giocata contro laJuventus. "Sono certo che potrebbe farlo contro qualsiasisquadra al mondo, lui e' il migliore", taglia corto invece LuisEnrique, affascinato dall'idea di chiudere la stagione con untris di trofei. "Vincere la Champions League significherebbecentrare il triplete e questo elettrizza tutti. E' successo unavolta sola nella storia del Barellona e questo la dice lunga suquanto sia difficile. Essere i favoriti e' bello dopo avervinto, ma non lo e' prima. Prima devi dimostrare di potervincere e la Juve e' molto simile al Barcellona". Il tecnicopunta anche sui tifosi "sono molto rumorosi e non mollano mai.Sono tra i migliori" e ricorda un particolare legato allaChampions League: "sono stato alla finale di Parigi del 2006come tifoso del Barcellona e mi sono divertito con i miei figlie i miei amici. E' stato fantastico". L'ex allenatore dellaRoma poi torna a concentrarsi sulla Juve: "la squadra diAllegri ha disputato una grande stagione, penso che a Berlinocercheranno di limitare il nostro gioco, noi ci prepareremocome abbiamo sempre fatto, cercheremo di gestire il possessodel pallone, come facciamo sempre. Dovremo pressare al meglioin fase di non possesso e sfruttare al meglio i nostripossessi". Il morso di Suarez a Chiellini e' il passato, il suoattaccante ha gia' pagato per quel brutto episodio del Mondialebrasiliano e l'argomento non affascina l'allenatore, cheassicura: "con Luis abbiamo parlato della partita, dellesituazioni di gioco e di niente altro". Poi la chiosa finale,un chiaro messaggio alla Juve: "abbiamo affrontato squadreinglesi (Manchester City), francesi (Psg) e tedesche (BayernMonaco), ci siamo confrontati con avversarie di alto livelloper raggiungere la finale, adesso ci siamo e siamo pronti agiocarcela contro la Juventus". Un'italiana. E Luis Enrique ilcalcio italiano lo conosce bene. .