Calciopoli: Agnelli "riabilita" Moggi e attacca l'Inter

(AGI) - Milano, 21 nov. - "Luciano Moggi rappresenta ancora unaparte molto bella e importante della nostra storia. Siamo ilPaese del cattolicesimo, del perdono, possiamo anche perdonarela gente". Andrea Agnelli, alla Triennale di Milano, torna aparlare di Calciopoli. E lo fa partendo dall'ex dg bianconero,figura principale dello scandalo, ma anche lanciando l'ennesimastoccata all'Inter. "Quello che conta maggiormente per me del2006 e' un principio di parita' di trattamento - spiega -Quello che non e' possibile e' che in una cerchia di 20persone, perche' sono 20 le societa' di serie A, c'era un

(AGI) - Milano, 21 nov. - "Luciano Moggi rappresenta ancora unaparte molto bella e importante della nostra storia. Siamo ilPaese del cattolicesimo, del perdono, possiamo anche perdonarela gente". Andrea Agnelli, alla Triennale di Milano, torna aparlare di Calciopoli. E lo fa partendo dall'ex dg bianconero,figura principale dello scandalo, ma anche lanciando l'ennesimastoccata all'Inter. "Quello che conta maggiormente per me del2006 e' un principio di parita' di trattamento - spiega -Quello che non e' possibile e' che in una cerchia di 20persone, perche' sono 20 le societa' di serie A, c'era un mododi comportarsi che poi e' emerso anche successivamente odurante gli atti". "Quello che lo juventino sente e' che non e' possibile chesia stato l'unico a pagare per comportamenti uguali per tutti -aggiunge - Quindi per noi e' importante il principio di parita'di trattamento. Quindi se io ho commesso un errore alzo le manie chiedo scusa, pena certa, per i comportamenti che ho tenutosono stato condannato e non ho problemi a dire: vero abbiamosbagliato. Ma come e' possibile che chi ha avuto comportamentiuguali ai nostri sia uscito con uno scudetto in tasca? Questoe' un tema che non puo' essere affrontato con la semplicita' didire: e' passato qualche anno, dimentichiamocelo". Agnelli ricorda che "ci sono due procedimenti penali ancorain corso a Napoli che stanno arrivando alla conclusione. Inquel momento la realta' processuale, che non necessariamente e'la realta' di quello che e' accaduto, finira' e li' potremoprendere una prima decisione definitiva", avverte, spiegandopero' che "non e' molto logico che 4 anni dopo emergono deifatti nuovi e si dice: oh, e' arrivata la prescrizione, cidispiace e' andata male a te e a loro e' andata bene. Siamo in20 in quella stanza, non siamo in 7 miliardi". (AGI) .