Calcio: Tommasi, "l'Inter e' una pretendente allo scudetto"

(AGI) - Roma, 21 set. - "L'Inter ha speso molto,si e'rinforzata e ha il vantaggio di non giocare le coppe europee:e' una pretendente allo scudetto, bisognera' vedere le altreche ora stanno faticando. La Juve deve ritrovare certezze econdizione, non e' mai facile continuare a vincere. La Roma haincontrato un ottimo Sassuolo. Maradona ha parlato del Napoliin prospettiva, per me e' una grande squadra e ha scelto Sarriper un progetto che richiede tempo. Il Torino secondo non misorprende perche' ha dato continuita'". Lo ha detto DamianoTommasi, presidente dell'Associazione Calciatori, ospite questamattina

(AGI) - Roma, 21 set. - "L'Inter ha speso molto,si e'rinforzata e ha il vantaggio di non giocare le coppe europee:e' una pretendente allo scudetto, bisognera' vedere le altreche ora stanno faticando. La Juve deve ritrovare certezze econdizione, non e' mai facile continuare a vincere. La Roma haincontrato un ottimo Sassuolo. Maradona ha parlato del Napoliin prospettiva, per me e' una grande squadra e ha scelto Sarriper un progetto che richiede tempo. Il Torino secondo non misorprende perche' ha dato continuita'". Lo ha detto DamianoTommasi, presidente dell'Associazione Calciatori, ospite questamattina con Tommaso Miele commissario straordinario della LegaPro, di Radio Onda Libera. "Ha un allenatore abituato a vinceree si e' rinforzata spendendo molto - sottolinea l'excentrocampista di Verona e Roma tornando sull'Inter di Mancini- Puo' mettere tutte le energie per lo scudetto non giocando lecoppe europee. E' partita bene ma aspettiamo di vedere le altreche in questo avvio di stagione stanno faticando". Piu' ingenerale, sulla situazione del calcio in Italia, la Lega Pro hafatto una cura dimagrante da 90 a 54 squadre. Serie A e Serie Bsi apprestano a perdere almeno due club ciascuna. E per Tommasi"va chiarito intanto che il format della Lega Pro e' di 60squadre, poi che siano 54 le iscritte e' un altro discorso. Perla Serie A e B e' tutto da vedere. Dobbiamo chiederci dovevanno tutti i soldi. La crisi non sta nel numero delle squadrema nella necessita' di onorare gli impegni economici che lesocieta' prendono". Come un sindacato dei calciatori si pone difronte a questa crisi economica e' presto detto: "Siamo nelsistema come componente del Consiglio federale. La Serie Aguadagna di piu' e spende di piu'. Sui posti di lavoro ildibattito e' aperto, ma dobbiamo innanzitutto porci il problemadi come gestire il calcio". (AGI).