Calcio: Thuram, Nazionale snobbata? Giocatori si impongano su club

(AGI) - Roma, 20 nov. - "Poco interesse per la Nazionale? Sonoi giocatori a doversi imporre sui club". Lilian Thuram e' ormaiimpegnato a tempo pieno nella lotta al razzismo e allediscriminazioni (temi centrali del suo nuovo libro, "Perl'uguaglianza", che esce oggi per Add Editore) ma non disdegnadi parlare di calcio giocato. Lo ha fatto a Radio 24,commentando il recente sfogo del ct azzurro Antonio Conte inmerito allo scarso interesse che circonda la Nazionale: "Lepressioni dei club ci sono sempre state - commenta Thuram,campione del mondo nel '98 e vicecampione nel 2006

(AGI) - Roma, 20 nov. - "Poco interesse per la Nazionale? Sonoi giocatori a doversi imporre sui club". Lilian Thuram e' ormaiimpegnato a tempo pieno nella lotta al razzismo e allediscriminazioni (temi centrali del suo nuovo libro, "Perl'uguaglianza", che esce oggi per Add Editore) ma non disdegnadi parlare di calcio giocato. Lo ha fatto a Radio 24,commentando il recente sfogo del ct azzurro Antonio Conte inmerito allo scarso interesse che circonda la Nazionale: "Lepressioni dei club ci sono sempre state - commenta Thuram,campione del mondo nel '98 e vicecampione nel 2006 con laFrancia - ma sono i giocatori a dover far capire alle lorosquadre che alla maglia della Nazionale ci tengono davvero eche per loro e per la loro carriera quella maglia e'importante". Uno dei club piu' importanti della sua carriera e'stata la Juventus che dopo i tre anni di Conte e' passata adAllegri. "La squadra di Conte ha vinto tanto sul pianonazionale, ha sofferto di piu' in Europa; anche stavolta lastrada europea e' difficile, ma spero possa essere l'annogiusto", spiega Thuram, che poi risponde cosi' a una domandasul possibile addio di Messi al Barcellona (altra ex squadradel): "Nel calcio tutto e' possibile. Pensate a Del Piero:avevo sempre immaginato che sarebbe stato tutta la vita allaJuventus, chiudendo la carriera in bianconero. E invece...".Derby di Milano alle porte: "Spero in una gara bella eall'insegna del rispetto tra le due tifoserie. Mancini ritornain un ambiente che conosce bene ed ha gia' una buona esperienzacome allenatore, Inzaghi e' all'esordio e allena da poco, mapuo' far bene: io me lo ricordo soprattutto per i tanti gol cheha sempre fatto alle squadre in cui giocavo...". Ultima battutasul futuro del Parma, il club che lo porto' in Italia, el'inchiesta che lo vede tra gli indagati per il crac dellasocieta' di Tanzi: "Spero che il momento difficile deigialloblu' passi. L'inchiesta? Capisco poco dell'interavicenda, lasciamo che gli avvocati facciano il loro lavoro".(AGI).