Calcio: telenovela-Parma, Doca smentisce ancora essere presidente

(AGI) - Parma - Una telenovela infinita: questo stadiventando la querelle legata alla cessione del Parma Fc. Dopola smentita di ieri  [...]

Calcio: telenovela-Parma, Doca smentisce ancora essere presidente
(AGI) - Parma, 18 dic. - Una telenovela infinita: questo stadiventando la querelle legata alla cessione del Parma Fc. Dopola smentita di ieri (con la successiva risposta di Ghirardi),Pietro Doca ha emesso un nuovo comunicato stampa nel quale haannunciato che non sara' presente alla conferenza stampaindetta per domani confermando di non essere il presidente ne'il proprietario e dichiarando ancora che la trattativa perl'acquisizione della societa' ducale verra' conclusa se cisaranno i giusti presupposti. "Non esiste alcun atto ufficiale, non e' stata firmataalcuna compravendita. Ad oggi non sono alla guida del clubParma Calcio - dice Doca nella nota diramata dal giornalistapiacentino Andrea Pasquali, lo stesso che aveva divulgatoquella di ieri - non sono il proprietario e non sono ilpresidente della societa' emiliana, come invece e' statoscritto sugli organi di informazione. La trattativa verra'ufficialmente conclusa se ci saranno i giusti presupposti.Pertanto al momento non intendo partecipare ad alcunaconferenza stampa ma ne verra' indetta una quando e se verra'stipulato il passaggio di proprieta' tramite atto notarile dicompravendita della societa' Parma F.C.". Pietro Doca va oltree si rivolge direttamente alle tante persone che in questigiorni hanno parlato e scritto, e lo fa parlando di se'precisando alcune cose sul proprio conto: "Al solo scopo ditutelare la mia stimata attivita' di oreficeria in Piacenza,che ha rapporti con importanti clienti, mi rivolgo aigiornalisti che hanno divulgato informazioni con tono chedefinirei insidioso contribuendo a creare un'immagine ambiguadel sottoscritto. Al fine di evitare errate interpretazioni,tengo a precisare che dall'eta' adolescenziale ho vissuto inuna stimata e benestante famiglia lodigiana, famiglia diorefici dal 1947. Al mio fianco e' da sempre presente il miopadrino Giuseppe Novazzi (farmacista) e la mia madrina DanilaRizzi (orefice). Si tratta di una famiglia meravigliosa allaquale va il merito di quello che sono diventato oggi". Pietro Doca poi si sofferma sulla questione legata al suonome, da sempre oggetto di equivoci. "Anni fa - spiega - sie'dunque ritenuto necessario trascrivere all'anagrafe delComune, con atto della Prefettura, l'identificazione delcognome Doka in Doca proprio per non dare adito a sbagliateinterpretazioni, ed e' stata definita con atto pubblicol'identificazione e la riconducibilita' alla stessa persona".Dopo le parole di Doca, che tra le altre cose ha annunciatoche non sara' presente alla conferenza stampa in programmadomani alle 18, a stretto giro e' arrivata una replicaindiretta da parte di Tommaso Ghirardi che, secondo quantoraccolto da Radio Parma, ha invece confermato la sua presenza,annunciando anche quella del notaio Posio. Un modo forse perchiarire una situazione che ormai sta diventando di difficilecomprensione. (AGI).