Calcio: Parma. Donadoni, chi ha sbagliato paghi

(AGI) - Parma, 21 mar. - Domani si gioca ma che la situazioneresti drammatica non e' da dimenticare. Per il Parma e'difficile concentrarsi sul campo ma Roberto Donadoni e i suoiragazzi ci provano, anche perche', spiega Donadoni, "sappiamobenissimo che fare bene quest'ultima parte del campionato serveanche a garantire delle basi per il loro futuro. Se riusciremoa fare bene guadagnano tutti, ma quello che rimane e' unasituazione che ha avuto del tragicomico. Il pensiero di poterarrivare a oggi dopo che per mesi abbiamo sentito solo menzognenon aiuta. Il fatto che ci siano

(AGI) - Parma, 21 mar. - Domani si gioca ma che la situazioneresti drammatica non e' da dimenticare. Per il Parma e'difficile concentrarsi sul campo ma Roberto Donadoni e i suoiragazzi ci provano, anche perche', spiega Donadoni, "sappiamobenissimo che fare bene quest'ultima parte del campionato serveanche a garantire delle basi per il loro futuro. Se riusciremoa fare bene guadagnano tutti, ma quello che rimane e' unasituazione che ha avuto del tragicomico. Il pensiero di poterarrivare a oggi dopo che per mesi abbiamo sentito solo menzognenon aiuta. Il fatto che ci siano dei curatori fallimentari cida' la possibilita' di sapere che c'e' una linea certa, sicura.Poi da li' ad avere un atteggiamento e una filosofia sportivache possa essere rigenerata e' difficile, ma faremo del nostromeglio". A livello personale, afferma, "sto cercando dicontinuare a fare il mio dovere grazie anche ai ragazzi. Da unpunto di vista umano e' stata una grossissima delusione,perche' forse saro' uno che crede alle utopie, ma e'estremamente fastidioso rendersi conto che il mondo che cicirconda e' fatto soprattutto da persone che hanno solo cercatodi essere degli opportunisti, e di fare l'interesse troppopersonale e poco pensando agli altri. Questa cosa mi ha feritomolto, mi ha tolto parecchie energie, ma so che dobbiamo essereforti comunque ed andare avanti cercando che questo non accadapiu'. Come ci si gira ci si rende conto che coloro che pensanoun po' agli altri vengono spesso sopraffatti da chi inveceragiona solo per il proprio tornaconto. Questa e' una cosabrutta". Poi "dopo c'e' anche chi e' colpevole ma solo diriflesso, e puntualmente c'e' chi paga le conseguenze dei danniche hanno fatto altre persone che non sono degne di stare nelmondo sportivo e civile - rincara la dose Donadoni - quello chee' successo e' sotto gli occhi di tutti. Io ho sempre detto diaspettare fino ad una risposta definitiva, ora sappiamo diessere stati raggirati, ma non dal Manenti della situazione,che e' gia' in galera, dov'e' giusto che sia per cio' che hafatto, ma c'e' un pregresso che va scandagliato per far capireche le cose cosi' non possono piu' funzionare. C'e' chi hapermesso che questo potesse accadere, poi magari non si pensavache potesse avere un peso cosi', e quindi bisogna rimboccarsile maniche e far si' che ci siano delle regole che consentanoche le cose funzionino per tutti, e non solo per qualcuno". Lasalvezza del Parma potrebbe passare anche dall'abbassarenotevolmente il debito sportivo e c'e' chi spera in unanegoziazione. "Io parlo per me, non posso parlare per altrepersone: dall'inizio dell'anno non percepiamo un euro, e quindiper questo credo che una negoziazione ci sia gia' stata. Nonc'e' nessun problema, non e' una questione di soldi. Ma dicendocosi' non dico che uno ne ha tanti e puo' farne a meno, questisono solo discorsi da bar. Tutto quello che sara' necessariofare per far si' che questa squadra rimanga nel calcio checonta lo faremo, e parlo per me. Pero' chi ha sbagliato devepagare in maniera pesante, non c'e' nessuna scusante, nessunalibi. Avete messo questa societa' in ginocchio, e' giusto chene paghiate le conseguenze", tuona. Il riferimento sembrachiaro per Ghirardi e Leonardi. "Cosa direi loro? Queste sonocose che semmai avro' la possibilita' e l'occasione chiedera' aquattr'occhi, senza sbandierarlo senza echi che non miinteressano. Ora bisogna essere bravi a mettere tutto allespalle". Ma, come detto, c'e' anche da pensare al campo e alTorino che arrivera' domani al 'Tardini'. "Noi abbiamo questagrande possibilita' - conclude Donadoni - ovvero quella dimetterci in mostra e in evidenza per affrontare le gare cherestano. Per questo pero' non vuol dire che le cose sianotornate alla normalita', perche' da qui a fine campionato lecose non saranno mai considerate normali. Vogliamo che alleparole venga dato un seguito. Vogliamo che vengano messe subitole basi per un futuro". (AGI)