Calcio: morto il tifoso Deportivo 43enne aggredito a Madrid

(AGI) - Madrid, 30 nov. - E' morto un 43enne sostenitoregaliziano malmenato e lanciato nel fiume durante gli scontritra tifosi dell'Atletico Madrid e del Deportivo La Coruna neipressi dello stadio Vicente Calderon, nella capitale spagnola. Nonostante la guerriglia e le notizie che gia' davano iltifoso del Depor "clinicamente morto", la partita si e' giocataugualmente ed e' stata vinta dai Colchoneros di Diego Simeoneper 2-0, con reti di Saul e Arda Turan. Ma la Spagna e' sottochoc per il tifoso di La Coruna ucciso. Francisco Taboada,questo il suo nome, era stato colpito alla

(AGI) - Madrid, 30 nov. - E' morto un 43enne sostenitoregaliziano malmenato e lanciato nel fiume durante gli scontritra tifosi dell'Atletico Madrid e del Deportivo La Coruna neipressi dello stadio Vicente Calderon, nella capitale spagnola. Nonostante la guerriglia e le notizie che gia' davano iltifoso del Depor "clinicamente morto", la partita si e' giocataugualmente ed e' stata vinta dai Colchoneros di Diego Simeoneper 2-0, con reti di Saul e Arda Turan. Ma la Spagna e' sottochoc per il tifoso di La Coruna ucciso. Francisco Taboada,questo il suo nome, era stato colpito alla testa e gettato nelfiume Manzanarre. Aveva subito una crisi cardiorespiratoria edera stato trovato in stato di ipotermia. Rianimato etrasportato d'urgenza in ospedale, e' deceduto poco dopo lafine della partita. Gli scontri erano scoppiati alle 9 del mattino sullungofiume, dove era appena arrivati i pullman dei tifosigaliziani. Alcuni di loro si sono scontrati con gli ultras dicasa del Frente Atletico, armati di spranghe. Non e' chiaro sesi sia trattato di un agguato o se i teppisti si fossero datiappuntamento. Tre dei feriti sono sono stati accoltellati. Unpoliziotto ha riportato una frattura alla falange di una mano. Agli scontri hanno partecipato inizialmente una sessantinadi persone, poi aumentate fino a 180. Dopo la condanna della dirigenza dell'Atletico Madrid(l'allenatore Simeone si e' detto molto rattristato per quelloche ha definito "un problema sociale e non del calcio"), e'arrivata anche quella della Lega calcio spagnola. La Lfp, inuna nota, ha espresso "sdegno" e ha fatto sapere di esserestata "ferma nella sua intenzione di sospendere la sfida fino ache e' stato possibile". "Dalle istituzioni si lavora assiemealle tifoserie organizzate, alla polizia e a tutti i club percombattere violenza, razzismo, xenofobia e intolleranza nelcalcio professionistico", si legge in una nota. La maxi-rissa era stata pianificata dagli ultrasdell'Atletico e del Deportivo La Coruna, i gruppi FrenteAtletico e Riazor Blues, tramite WhatsApp. Lo riferiscono imedia spagnoli. Agli scontri sul lungofiume del Manzanarre, iniziati trauna sessantina di teppisti e poi allargati a quasi 200, hannopartecipato al fianco dei tifosi del Depor gli ultra' di altredue squadre madrilene, i Bukaneros, frangia di estrema sinistradel Rayo Vallicano, e gli Alcor Hooligans sostenitoridell'Alcorcon. I teppisti erano armati di spranghe di ferro,pali di legno e bottiglie. La Commissione nazionale contro la violenza aveva definitola partita "a basso rischio", un fatto destinato ad alimentarepolemiche, e dopo gli scontri ha convocato una riunione perdomani per valutare l'accaduto. (AGI).