Calcio: Montella "con Inter gara dura ma bella da giocare"

(AGI) - Roma, 28 feb. - L'Inter di oggi e' un brutto cliente main uno stadio come San Siro una Fiorentina in forma e reducedal trionfo in Europa League sul Tottenham deve provare avincere.Anche se il pareggio, in ottica classifica, potrebbefar comodo, Vincenzo Montella vuole che i viola siano fedeli algioco espresso finora. "Dobbiamo giocare per vincere comesempre, solo attraverso questo pensiero possiamo anche arrivarea un pareggio che sarebbe gradito ma non dobbiamo fare ilpercorso inverso, cioe' giocare in un certo modo per arrivareal pareggio, non sarebbe la strada migliore per

(AGI) - Roma, 28 feb. - L'Inter di oggi e' un brutto cliente main uno stadio come San Siro una Fiorentina in forma e reducedal trionfo in Europa League sul Tottenham deve provare avincere.Anche se il pareggio, in ottica classifica, potrebbefar comodo, Vincenzo Montella vuole che i viola siano fedeli algioco espresso finora. "Dobbiamo giocare per vincere comesempre, solo attraverso questo pensiero possiamo anche arrivarea un pareggio che sarebbe gradito ma non dobbiamo fare ilpercorso inverso, cioe' giocare in un certo modo per arrivareal pareggio, non sarebbe la strada migliore per noi", avverteil tecnico, che assieme alla squadra sta vivendo forse ilmomento migliore da quando e' alla guida dei viola. "Non so sela felicita' porta a un appagamento, un allenatore non puo'essere appagato ma sono profondamente orgoglioso di allenarequesti calciatori, soprattutto come persone. Difficilmente, senon mai, mi sono trovato un gruppo con valori veri come questo,poi uno cerca sempre la perfezione anche se non puo' maitrovarla". Tornando alla gara di domani, la Fiorentina trovera'un'Inter rigenerata dalla cura Mancini. "Con lui ci ho anchegiocato insieme, lo stimo molto per il suo modo di stare inpanchina, di analizzare le partite, per l'equilibrio anchenelle sconfitte. E' un allenatore che ha sempre migliorato lesquadre dove e' stato, nella continuita', nel gioco e neirisultati, anche al Galatasaray. E' un allenatore estremamentepreparato e ha dato una mentalita' alla squadra che vuolearrivare al risultato attraverso il gioco e la convinzione". "Troveremo una squadra in salute - prosegue Montella - che hatrovato la sua identita' tattica, l'assetto che gli sta dandorisultati. Sara' una partita difficile ma lo sara' anche perl'Inter, sara' una partita bella da giocare, in uno stadioimportante e ci sono le premesse per fare bene. Dobbiamoabituarci a questo tipo di calcio, se giochi cosi' tantepartite ravvicinate di questo tipo e' bello, dobbiamo essereconsapevoli di questo e che ci puo' stare tutto, l'importantee' stare in partita". E la Fiorentina, tra l'altro, da' ilmeglio di se' in queste occasioni, "quando giochiamo condisincanto, per divertirsi. La squadra non deve avere pressioniulteriori anche se le pressioni se l'e' conquistate conprestazioni, risultati e bel gioco. Una responsabilita' in piu'che abbiamo. Dobbiamo divertirci ma al contempo sapere che nonpossiamo sottrarci alle responsabilita'".Dal doppio confrontocol Tottenham in Europa League, Montella spera che la suaFiorentina porti in campionato "la compattezza di squadra, ilsaper soffrire, il saper aspettare, sono cose che possonoportare punti in classifica se le acquisisci con una certanaturalezza". E a proposito di Europa e dell'accoppiamentonegli ottavi con la Roma, "mi dispiace che si giochi conun'italiana ma se vuoi andare avanti devi battere anche laRoma, se poi non sara' cosi' ci concentreremo sulle altrecompetizioni. Ma penso che anche loro siano un po'preoccupati". Soffermandosi sui singoli, due i principaliprotagonisti di questo periodo: Salah e Badelj. "Salah e'arrivato ben allenato, ha capacita' fisiche importanti ma nonha una grossa tradizione di tante partite ravvicinate e stoancora imparando a conoscerlo - dice di lui Montella - Comeruolo abbiamo qualche alternativa in piu' ma un allenatore devecercare di attingere ovunque e soprattutto nei momentimigliori. A livello tattico ha ampi margini di miglioramento maci sono calciatori che non devono imparare a essere tatticiperche' potrebbero limitarsi.Badelj? Siamo abituati a voleretutto e subito e tralasciamo il fatto che un giocatore si deveadattare a un nuovo tipo di gioco, a una nuova cultura dicalcio, a un nuovo metodo di lavoro, nuova cucina, nuovalingua. In piu' veniva considerato il vice di Pizarro e questomagari ha influito a livelo mentale perche' ha caratteristichediverse ma e' un buonissimo giocatore che si sta adattando esta crescendo sempre di piu'". Per quanto riguarda l'undici didomani, Montella non si sbilancia sul modulo ("4-3-3 o 3-5-2?Possiamo giocare in un modo o nell'altro con gli stessiinterpreti") mentre su Borja Valero ammette: "Ieri ha lavoratoin maniera differenziata, ha il 50% di farcela. A centrocamposiamo un po' corti, anche Aquiliandi sta stringendo i denti edevo ringraziarlo per questo". (AGI).