Calcio: Lazio-Genoa 2-0, si sblocca Anderson

(AGI) - Roma, 23 set. - La Lazio si risveglia dal torpore,contro il Genoa scaccia almeno per qualche giorno l'incubo diNapoli. Di gioco ancora pochino, se non fosse per il risvegliorepentino di Felipe Anderson. Il brasiliano non segnava daaprile, ammorbato e caduto in depressione, oggi lo ha ritrovatocon un guizzo da fenomeno vero. Una traiettoria allaPinturicchio disegnata al 62' e che si e' insaccata sottol'incrocio. E' la rete della sicurezza, quella di un 2-0griffato nel primo tempo da Filip Djordjevic, anche lui assentedai tabellini da maggio. Due pedine ritrovate da Pioli

(AGI) - Roma, 23 set. - La Lazio si risveglia dal torpore,contro il Genoa scaccia almeno per qualche giorno l'incubo diNapoli. Di gioco ancora pochino, se non fosse per il risvegliorepentino di Felipe Anderson. Il brasiliano non segnava daaprile, ammorbato e caduto in depressione, oggi lo ha ritrovatocon un guizzo da fenomeno vero. Una traiettoria allaPinturicchio disegnata al 62' e che si e' insaccata sottol'incrocio. E' la rete della sicurezza, quella di un 2-0griffato nel primo tempo da Filip Djordjevic, anche lui assentedai tabellini da maggio. Due pedine ritrovate da Pioli in unapartita iniziata con la contestazione dei tifosi per il 5-0 diNapoli. Troppo presto per dire che la Lazio e' uscita dallacrisi, perche' quella dei biancocelesti finora e' una stagionedouble face: cinica e vittoriosa in casa (tre su tre incampionato, quattro se si aggiunge il Leverkusen all'andata),ma in trasferta non ha mai vinto e per la controprova servira'attendere domenica a Verona. Sprazzi di gioco costellati dallesolite e pericolose amnesie difensive. Una Lazio salvata oggidal palo (tiro di Rincon) e da Marchetti nel primo tempo(superbo nell'opporsi ancora a Rincon), poi dalla follia diCissokho che all'11' della ripresa si fa cacciare da Rizzoliper due ammonizioni nel giro di 2'. Entrambi i falli sonoarrivati per contenere la furia di Anderson, che dopo un primotempo cosi' cosi' ha spaccato il match creando gioco a sinistrae convogliando dai suoi piedi tutte le azioni piu' pericolosedei biancocelesti. Rimasto con dieci uomini in campo, Gasperiniha pensato bene di chiudersi, tirando fuori Perotti (che avevaappena iniziato a capire come aggirare la fragile coppia dicentrali laziali) e inserendo Figueiras. Un tabu' infranto perla Lazio, che non vinceva contro il Genoa dal 2011, la gara deiprocessi e degli arresti. Guardando la classifica, ibiancocelesti hanno ora un punto in piu' della Roma. Dellaserie: nella capitale c'e' anche chi sta peggio. Potevainventarsi poco di piu' invece Gasperini, arrivato a Roma senzauna vera punta di peso (Pandev non lo e') e con una squadramessa in campo per sopravvivere alla frustrazione della Lazio.Se non fosse arrivato il gol di Djordjevic (stacco di testa al35' del primo tempo, complici Burdisso e Marchese che sbaglianoil fuorigioco), forse poteva anche pensare di farla sua.Ma seoggi era arrivato all'Olimpico senza nulla da perdere ora laclassifica condanna i rossoblu, terzultimi in classifica con ilBologna a soli 3 punti, a dover vincere contro il Milan. (AGI).