Calcio: Inter, ecco Mancini "possiamo vivere altra bella storia"

(AGI) - Appiano Gentile (Como), 15 nov. - L'Inter riparte dalsuo passato glorioso. Da oggi Roberto Mancini e' di nuovol'allenatore e i tifosi sognano un immediato rilancio. Untecnico molto amato e un'operazione che unisce la suggestioneper il ritorno del 'Mancio' alla certezza di aver fatto unascelta di qualita'. Un po' come accadde alla Roma americana conZdenek Zeman. "Non pensavo di tornare perche' quando si fa benepoi c'e' tutto da perdere. I dirigenti mi hanno chiamato, cisiamo visti e mi hanno convinto, credo che possiamo vivereun'altra bella storia, altrimenti non avrei accettato".

(AGI) - Appiano Gentile (Como), 15 nov. - L'Inter riparte dalsuo passato glorioso. Da oggi Roberto Mancini e' di nuovol'allenatore e i tifosi sognano un immediato rilancio. Untecnico molto amato e un'operazione che unisce la suggestioneper il ritorno del 'Mancio' alla certezza di aver fatto unascelta di qualita'. Un po' come accadde alla Roma americana conZdenek Zeman. "Non pensavo di tornare perche' quando si fa benepoi c'e' tutto da perdere. I dirigenti mi hanno chiamato, cisiamo visti e mi hanno convinto, credo che possiamo vivereun'altra bella storia, altrimenti non avrei accettato". Cosi'Roberto Mancini durante la conferenza stampa di presentazionecome nuovo allenatore dell'Inter. "Non ho la bacchetta magica,credo che si debba tornare a vincere attraverso il lavoro.L'Inter e' un grandissimo club e sono felice di esseretornato". Mancini chiede tempo per giudicare la nuova rosa."Credo che quando si cambia un allenatore ci sono dei problemi,ma non e' sempre e solo colpa del tecnico e io ritengo Mazzarriun allenatore bravo". Il tecnico nerazzurro si e' presentato inconferenza stampa con la maglia col numero 226, le sue panchineda allenatore del club. "Se i tifosi sono contenti vuol direche e' stato fatto qualcosa di buono e questa e' la cosa piu'importante - spiega il 'Mancio' -. L'entusiasmo e' alla base diogni tipo di lavoro e di vittoria, stara' a noi riportarel'entusiasmo, i tifosi allo stadio e soprattutto tornare avincere". Parlando dell'Inter che si trova a gestiere, Mancinisottolinea che "avere una squadra con tanti giovani e' unabellissima cosa, per un grande stimolo, forse e' uno dei tantimotivi per cui ho accettato. L'Inter - aggiunge - e' unasquadra giovane che puo' far bene, ma dobbiamo lavorare conentusiasmo e crescere insieme. Credo che cosi' si possacostruire una squadra forte nel tempo e per me e' ancheimportante che giochi bene". Il tutto senza perdere di vistol'obiettivo primario: tornare a vincere. "Quando uno inizia agiocare a calcio, anche da bambino, per divertimento pensa avincere. Bisogna fare il massimo per riuscirci - spiega ancorail 'Mancio' -. Prima di parlare di mercato devo conoscere benela squadra, sapendo che non e' cosi' semplice a gennaioprendere giocatori subito utili, difficilmente si trovanofuoriclasse nel mercato di riparazione e poi non e' neanchesemplice far integrare i nuovi nel gruppo. Per adesso bisognapensare a far rendere al 200% quelli che sono qua". I tofosigia' sognano e la mente va al Manchester United. "Io ilFerguson dell'Inter? Credo che non si debba guardare moltooltre, pensiamo al presente, 'Sir Alex' e' stato 27 anni alloUnited, non credo che possa succedere qui. Sono felice diessere tornato e di lavorare di nuovo in Italia, spero solo diportare di nuovo l'Inter a vincere". Il 'Mancio' torna inItalia dopo sei anni all'estero. "Ho avuto la possibilita' difare esperienze straordinarie in campionati diversi - spiega iltecnico - con giocatori diversi e modi differenti di vivere ilcalcio. Sono stati sei anni molto belli, importantissimi, iprimi 5 anni in Premier che per me e' il miglior campionato delmondo, poi un anno al Galatasaray, un grandissimo club contantissimi tifosi. Esperienze straordinarie, ora voglio portarequi all'Inter tutto quello che ho fatto all'estero. Calcioitaliano in crisi? C'e' dappertutto, l'Italia ne risente piu'degli altri e questo ha fatto si' che il campionato calasse dilivello, cerchiamo di riportarlo in alto. Siamo italiani,amiamo l'Italia, siamo qui per questo". .