Calcio: Allegri, primo obiettivo e' quinto scudetto di fila

(AGI) - Roma  - "Non ho paura di poter fare soltantopeggio, perche' la Juve puo' crescere molto e non mi riferiscoai  

(AGI) - Roma, 15 giu. - "Non ho paura di poter fare soltantopeggio, perche' la Juve puo' crescere molto e non mi riferiscoai risultati. La ricerca del successo e' implicita se lavorialla Juve, ma c'e' tanto da fare e questa sara' un'estatecruciale. Non dobbiamo pensare ai risultati, ma a migliorarenoi stessi. Gli obiettivi poi sono i soliti: scudetto, coppaItalia e sogno Champions che va avanti". Archiviata unastagione incredibile, con le vittorie di scudetto e CoppaItalia e la finale di Champions persa contro il Barcellona,Massimiliano Allegri e' gia' pronto a nuove sfide sullapanchina bianconera. "Il primo obiettivo e' fare la storia conquistando ilquinto scudetto consecutivo - spiega il tecnico livornese inuna intervista pubblicata oggi sulle pagine della 'Gazzettadello Sport' - La Juve ci e' riuscita soltanto negli anniTrenta ed era un altro mondo. Pero' il club vuole consolidarsiin Europa, nell'elite dove siamo entrati prepotentemente". Apensare alla finale di Berlino contro i blaugrana, ad Allegriviene in mente "prima di tutto una bella partita, una dellepiu' belle finali europee degli ultimi anni: ricordiamoci cheil grande Manchester United con il Barca non passava la meta'campo. Noi invece ce le siamo date, sull'1-1 ho pensato cheavremmo vinto, poi e' andata come andata, ma senza rimpianti,anche se avremmo potuto fare di piu'. Ci e' mancata un po' diconvinzione. Se avrei potuto fare di piu'? Certamente, ma devoanche dire che ce l'abbiamo messa tutta, e non e' incontraddizione con quello che dicevo prima. Le lacrime dei mieigiocatori non volevano dire 'chissa' quanto tempo ci metteremoad arrivare di nuovo fin qui', ma piuttosto 'potevamo davverobattere il Barcellona e non ci siamo riusciti'. La squadra hauna consapevolezza nuova, ha piu' autostima, anche in campointernazionale. Sono molto orgoglioso di questa crescita". Alvaro Morata, tra gli artefici della grande stagionejuventina, e' considerato da Allegri un intoccabile: "Cosadirei se lo vendessero? Se proprio devono, spero almeno che ilclub incassi 70-80 milioni. Questo e' il valore attuale diMorata. Credo che si debba puntare su di lui e anche su Coman,un altro giovane di eccezionale livello, che ha bisogno di unpo' di tempo per esplodere. Cosa direi se vendessero Pogba?Evidentemente si tratterebbe di una scelta societaria e nontecnica: a certe cifre e' difficile dire no. Ma se Paul resta aTorino deve farlo con la testa giusta, senza rimpianti. Perche'quello che abbiamo raggiunto in questa stagione e' solo unpunto di partenza e per costruire il futuro della Juve servonogiocatori giovani e motivati oltre ai senatori che possonotrasmettere lo spirito giusto". Espresso tutto il suoapprezzamento per Mandzukic ("E' un buon elemento per ripartireall'assalto"), Allegri affronta anche l'argomento del suorinnovo contrattuale sino al 2017.Sottolineando di nonnecessitare di assicurazioni sulla rosa: "Non c'e' bisogno diparlarne, la societa' ha tutta la voglia che serve percostruire una squadra europea. Il mio punto di vista coincidecon quello dei dirigenti". Una piccola novita' e' che, per l'exallenatore del Milan, il contratto "non e' una formalita',pero' c'e' la volonta di andare avanti insieme".(AGI)

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