Brutta Italia vince in rimonta 3-2 in Macedonia

Dopo il vantaggio con Belotti, azzurri subiscono due reti. Due gol di Immobile negli ultimi 20 minuti regalano il successo ai ragazzi di Ventura

Brutta Italia vince in rimonta 3-2 in Macedonia
Giampiero Ventura (Agf) 

Skopje - Va in vantaggio, pasticcia e si fa rimontare, poi trova la forza per reagire, rialzarsi e vincere. A Skopje l'Italia batte 3-2 la Macedonia, ma nel frullato di errori ed emozioni da salvare c'e' solo il risultato e la reazione. Per Ventura, nonostante i tre punti, non saranno giorni facili e le critiche non mancheranno. Il salvatore della patria e' Ciro Immobile che sigla una doppietta andando in gol al 75' e al 91', due sigilli che permettono agli azzurri di evitare un clamoroso ko e portarsi a 7 punti dopo tre partite, in testa alla classifica al fianco della Spagna che ha vinto in Albania. Italia, se non da bocciare, da rimandare nonostante la reazione e la vittoria. Si comincia con Ventura che rivoluzione la squadra schierata contro la Spagna: ben sei le novita'. Tutto confermato in difesa dove Romagnoli viene confermato al posto dell'infortunato Chiellini, mentre a centrocampo solo De Sciglio conserva il posto sull'out di sinistra. A destra c'e' Candreva e non Florenzi, in regia Verratti e non De Rossi, gli interni sono Bonaventura e, un po' a sorpresa, Bernardeschi. In attacco, cacciato dal ritiro il ribelle Pelle', Belotti e Immobile. Dall'altra parte Angelovski dispone la Macedonia a specchio con un attacco tutto "italiano": il palermitano Nestorovski e il genoano Pandev. E sono proprio loro, dopo appena due minuti, a chiamare subito in causa Buffon costretto a intervenire in uscita bassa sull'ex Inter.

Centrocampo senza incontristi per gli azzurri che provano a sfondare con gli esterni, ma che dopo un gol giustamente annullato per offside a Candreva, vengono salvati dalla buona sorte al 18'. Sulla pregevole giocata di Nestorovski stop e destro da fuori area di prima intenzione, Buffon e' scavalcato, ma la traversa dice no all'attaccante rosanero. E' l'episodio che sveglia l'Italia che in 5 minuti crea tre occasioni e alla terza passa: prima Belotti e poi Immobile impegnano Bogatinov, quindi il "Gallo" lo infila al 24' deviando in rete di destro l'angolo battuto da Bernardeschi.Il vantaggio azzurro non demoralizza i macedoni che continuano a giocarsela e a mettere in difficolta' un'Italia che soffre gli inserimenti di Alioski e le giocate di Pandev e Nestorovski, quest'ultimo ancora pericoloso al 41', ma il suo colpo di testa e' centrale e Buffon para. Nel finale una chamce anche per l'Italia, ma la palla di Candreva per Bonaventura e' appena alta e il centrocampista rossonero da pochi metri non trova la porta. Finisce qui un primo tempo con tante ombre e il lampo di Belotti per un'Italia che va negli spogliatoi sullo 0-1 e tante cose da registrare. Nella ripresa va anche peggio. Dopo un'iniziativa di Immobile fermato da Bogatinov, i macedoni pareggiano.

Clamoroso l'errore di Verratti che serve un delizioso assist a Nestorovski, l'attaccante del Palermo non si fa pregare punta l'area e dal limiti, di destro, batte Buffon per l'1-1. Ventura si infuria, ma va anche peggio due minuti dopo perche' su un altro errore in fase di manovra, parte il contropiede dei padroni di casa che vanno a bersaglio con il destro di Hasani. Incredibile a Skopje. Ventura mette dentro Parolo e Sansone, ci provano Immobile e Candreva senza successo, poi Buffon salva su Mojsov e Alioski. Le parate del capitano (per la verita' non perfetto in una precedente occasione) tengono in vita gli azzurri che, al 30', trovano il pareggio con Immobile su assist di Candreva. La partita cambia, l'Italia la deve e la vuole vincere, Candreva e Parolo impegnano Bogatinov, entra Eder per Belotti. La Macedonia sbanda e, all'89', Parolo sigla il 3-2 su assist di Verratti, ma il guardalinee vede un fuorigioco che non c'e' e l'arbitro annulla. Insiste la nazionale di Ventura e al 91' arriva il gol regolare: assist di Candreva e colpo di testa di Immobile. Ciro-gol salva l'Italia, ma le cose da rivedere sono tante, tantissime. (AGI)