Sui caroselli in strada per le vittorie della Svizzera le regole sono appunto svizzere

La Polizia del Canton Ticino pubblica un vademecum. "Durante i caroselli non saranno tollerate situazioni con persone che si sporgeranno oltremisura dal veicolo". Proibito anche l'uso 'irrazionale del motore'

Sui caroselli in strada per le vittorie della Svizzera le regole sono appunto svizzere
 Afp
 Forza Svizzera!

Se qualche tifoso svizzero dopo il mirabolante pareggio col Brasile ha osato sporgersi dal finestrino sventolando la bandiera rossocrociata, ora rischia grosso. Nel vademecum su come esultare diffuso ai media in occasione dei Mondiali dalla Polizia del Canton Ticino c'è scritto che "durante i caroselli non saranno tollerate situazioni con persone che si sporgeranno oltremisura dal veicolo".

La premessa non è ottimista: "Il campionato mondiale di calcio genererà disagi di ordine pubblico che coinvolgeranno inevitabilmente la quiete pubblica e la circolazione stradale". E allora le forze dell'ordine del cantone di lingua italiana fanno capire che si deve rigare dritto. "Raduni e caroselli saranno tollerati", concedono, ma solo "a condizione che non interferiscano con il traffico. Il limite della tolleranza, così come quello dell'indulgenza (concetto non meglio precisato, ndr) sarà però ridotto in particolare per la tarda serata e per le ore notturne".

Sui caroselli in strada per le vittorie della Svizzera le regole sono appunto svizzere
 Afp
 Svizzera-Brasile è finita 1-1

Proibito l'"uso irrazionale del motore" e non giustificabili con l'amor patrio "le infrazioni più gravi nell'ambito della circolazione stradale, quali ad esempio la messa in pericolo, il mancato rispetto degli impianti semaforici e il superamento della velocità massima consentita". Infine, l'accorato invito ai fan della Svizzera ma anche a quelli di altre squadre, numerosissimi, che vivono a Lugano e dintorni: "La Polizia invita i tifosi a volere tenere un comportamento corretto ed educato in relazione a un evento che si ricorda essere puramente sportivo".  



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it