Lotito provoca e giornalisti se ne vanno, flop presentazione Inzaghi

Il presidente della Lazio: "Scelto perchè incarna la lazialità"

Lotito provoca e giornalisti se ne vanno, flop presentazione Inzaghi
Claudio Lotito, presidente AS Lazio (afp) 

Roma - Tensione nel corso della conferenza stampa indetta dalla Lazio per chiarire la querelle legata alle dimissioni del tecnico Marcelo Bielsa. Il presidente biancoceleste Claudio Lotito, prendendo la parola nel centro sportivo di Formello, ha chiarito che non avrebbe parlato con i media ne' risposto alle domande dei cronisti. Dopo un diverbio con un giornalista presente, gran parte dei colleghi hanno deciso di abbandonare la sala stampa.

Lotito ha poi spiegato che la scelta di affidare la squadra a Simone Inzaghi "e' legata al fatto che vogliamo riportare un'autentica lazialita', visto che lui vive da anni in questo club. A livello giovanile ha portato risultati e lo dimostrera', la scelta di Inzaghi non e' di ripiego. Siamo stati costretti a trovare un allenatore idoneo dopo la decisione di Bielsa, ma con lui porteremo avanti i nostri programmi". In un clima di grande tensione con i giornalisti - alcuni hanno abbandonato la sala perche' il presidente ha detto che non avrebbe accettato domande -, Claudio Lotito spiega le ultime ore convulse vissute dalla Lazio dopo il clamoroso addio di Marcelo Bielsa e l'incarico di allenatore nuovamente affidato a Simone Inzaghi. "La Lazio ha intrapreso un percorso di un certo tipo - sottolinea Lotito -. Per quanto concerne il mercato, in Italia si apre l'1 luglio e quindi tutti gli atti antecedenti non hanno motivo di esistere, ma non tutti conoscono le regole...Abbiamo interesse a rinforzare la squadra, a renderla competitiva, a portare avanti i nostri programmi anche senza Bielsa. Speriamo di concludere tutte le trattative, compatibilmente con le norme e possibilita', e gli stessi investimenti concordati con Bielsa".

Da parte sua il tecnico argentino in una lettera inviata ai media ha spiegato la sua decisione di non venire in Italia ad allenare la Lazio: "In 4 settimane di lavoro congiunto con voi non abbiamo ottenuto nessuno dei sette acquisti espressamente richiesti nel piano di lavoro approvato dal presidente Lotito", "tenendo in conto che era stato deciso di cedere 18 giocatori della passata stagione, l'arrivo dei rinforzi era necessario. Era stato approvato, come condizione necessaria per l'attuazione del programma di lavoro, l'acquisto di almeno 4 giocatori prima del 5 luglio, con l'obiettivo che potessero far parte del lavoro di preparazione". (AGI)