La Lazio cala il tris, Pescara ko all'Olimpico

La Lazio cala il tris, Pescara ko all'Olimpico
 calcio lazio pescara ciro immobile (afp)

Roma - Grazie ai gol, tutti nella ripresa, di Milinkovic-Savic, Radu e Immobile, la Lazio fa suo il match dell'Olimpico contro il Pescara, valido come secondo anticipo della quarta giornata di A, con un netto 3-0. Al 35' del primo tempo gli abruzzesi hanno fallito un calcio di rigore (fallo di Bastos su Caprari) con Memushaj.

La Lazio si scatena in nove minuti e per il Pescara non c'e' niente da fare. Primo successo stagionale all'Olimpico per i biancocelesti di Simone Inzaghi, un 3-0 che non ammette repliche frutto delle reti, tra il 67' e il 76', di Milinkovic-Savic, Radu e Immobile, ma l'ex Oddo puo' recriminare per il rigore fallito, al 35', da Memushaj. Nel complesso, meritato il successo della Lazio - letale nel gioco aereo e a tratti spettacolare, specie quando si sono accesi Felipe Anderson prima e Keita poi (un assist a testa) - passo indietro per il Pescara dopo l'ottima impressione, nonostante la sconfitta, lasciata contro l'Inter. Armata di 3-5-2 (Immobile-Djordjevic in avanti) e con Cataldi in regia al posto dell'infortunato Biglia, la Lazio parte forte, puntando sulla rapidita' di Immobile: subito un gol (giustamente annullato per fuorigioco) e poi un palo clamoroso per il centravanti della Nazionale. Sul grande stacco di Milinkovic, tra i migliori, respinto da Bizzarri, Parolo spreca abbastanza clamorosamente di testa. Il Pescara, sornione, avrebbe l'occasionissima al 35': Bastos stende ingenuamente Caprari in area, per Maresca e' rigore ma Memushaj spreca malamente, calciando a lato. La Lazio appare scossa nonostante il pericolo scampato (Immobile cicca verso Bizzarri su invito di Felipe Anderson), serve tutta la prontezza di Marchetti per respingere il bolide di Cristante.

Da questo momento in poi e' quasi un monologo biancoceleste. Bizzarri risponde ad Anderson, poi un cross maligno di Lulic mette in difficolta' l'ex portiere del Chievo. Pescara in difficolta' perche' si e' finalmente accesso Anderson: guizzo su Biraghi, Campagnaro salva sulla girata di Immobile; poi, sulla punizione. Oddo corre ai ripari con Manaj per Benali (cosi' cosi'), quindi perde subito Gyomber per infortunio (dentro Fornasier), ma la Lazio si conferma pericolosa sui piazzati, ancora una volta de Vrij vicino al vantaggio (51'). Poi una splendida verticalizzazione di Lulic per Djordjevic, Bizzarri provvidenziale in uscita con i piedi. La Lazio accelera: Anderson slalomeggia, ma il sinistro finisce in curva. Poi il brasiliano semina Biraghi e serve Parolo: Bizzarri c'e'. Entra Keita, il Pescara interrompe l'assedio in contropiede (Marchetti facile su Manaj), ma poi crolla improvvisamente: dal 67' al 76', la Lazio va in gol addirittura tre volte. Milinkovic-Savic la sblocca con un gran colpo di testa su assist di Anderson, quindi raddoppia Radu, sempre di testa, su corner di Cataldi; infine, Keita dribbla Fornasier e regala a Immobile una palla (senza esultanza, essendo un grande ex) impossibile da sbagliare: 3-0. Punizione severa per il Pescara, la Lazio vista stasera si candida a sorpresa: martedi' sera, a San Siro contro il Milan, l'esame di maturita'.(AGI)