Inter, brutto tonfo col Tottenham, a Oslo perde 6-1

Oslo - Roberto Mancini ha ancora molto lavoro da fare se vuole creare un'Inter da Champions League. A Oslo i nerazzurri, già reduci delle pesanti sconfitte negli Stati Uniti con Psg (1-3) e Bayern (1-4), incappano in un altro brutto ko con il Tottenham (1-6). Ancora da registrare, in particolare, la difesa, che becca quattro reti in meno di un'ora e in generale desta sempre l'impressione di essere in balia degli avversari, cui lascia ampie praterie per gran parte del match. Eppure in campo c'erano tutti i potenziali titolari, con l'eccezione del nuovo arrivato Candreva, rimasto a Milano insieme a Eder e Medel. Non porta bene neanche la prima di Icardi da titolare con la fascia di capitano in questo precampionato, altro segnale della sua permanenza a Milano.

Nel primo tempo Kane, al rientro dopo i negativi Europei con l'Inghilterra, va a segno già al 5' su rigore (fallo di Ansaldi su Walker). Perisic impatta al 23' con un'azione in velocità: lancio illuminante di Banega e sinistro sul secondo palo che trafigge Vorm. Il nuovo vantaggio inglese lo sigla l'ex romanista Lamela al 40' con uno splendido mancino all'incrocio da fuori area. Nella ripresa bastano sei minuti per il terzo gol del Tottenham: triangolo in area tra Kane e Alli e destro chirurgico del centrocampista che punisce Handanovic. La squadra di Pochettino dilaga: Kane, che poco prima aveva preso anche un palo, fa 4-1 al 57' con un destro in corsa su servizio in profondità di Lamela e, mentre Felipe Melo si fa ammonire senza aver toccato palla con un'entrata da dietro su Alli, il neo acquisto inglese Vincent Janssen, olandese classe '94 autore di 27 reti in 34 presenze l'anno scorso con l'AZ Alkmaar, fa 5-1 al 65' approfittando di un rimpallo innescato da un'azione di Alli. L'Inter, davvero arrendevole nel secondo tempo, sparisce dal campo e la debacle assume proporzioni clamorose col 6-1 (78') di Harrison, elemento del settore giovanile. (AGI)