Perché arbitri e giocatori scendono in campo con un segno rosso sul viso

Una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne sull'onda del'hashtag #unrossoallaviolenza 

Perché arbitri e giocatori scendono in campo con un segno rosso sul viso 
 Twitter
 Claudio Marchisio con la moglie

Arbitri e giocatori scendono in campo con un segno rosso sulla faccia. Un dettaglio che non può essere sfuggito già durante i tre anticipi della 34esima giornata di campionato: uno sbaffo di colore su una guancia in segno di solidarietà con la campagna di sensibilizzazione molto lancata dalla Lega di Serie A, spiega Fanpage, assieme all'Aic (Associazione italiana calciatori) e all'Aia (Associazione italiana arbitri) contro la violenza sulle donne. La campagna è accompagnata da un hashtag - #unrossoallaviolenza presentata con WeWorld Onlus.

 

I giocatori accompagnati all'ingresso in campo da bambine con la maglietta dell'iniziativa per sensibilizzare il pubblico presente sugli spalti e i telespettatori che il cartellino rosso più importante è quello da dare alla violenza sulle donne. "Perché questa - ha spiegato Gabriella Pession, madrina della campagna con Martina Colombari, a Fox Sports - non è una guerra di genere, ma una lotta che va combattuta insieme”. Nei giorni scorsi anche i social si sono tinti di rosso: centinaia le foto di calciatori e testimonial accompagnate dall'hashtag.

 


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