Crotone in serie A, una notte di festa - Video

Caroselli e balli sulle note di Rino Gaetano. Gli auguri di Renzi, "in bocca al lupo ma tifo Fiorentina"

Crotone in serie A, una notte di festa - Video
 Tifosi Crotone

Crotone - La festa e' iniziata alle 22,22 di ieri sera, quando l'arbitro Pinzani con il triplice fischio finale sul rettangolo verde del Braglia di Modena ha sancito la storica promozione del Crotone in serie A, e non e' ancora terminata. In quel preciso momento la gioia ha scacciato la tensione che per novantaquattro minuti aveva tenuto con il fiato sospeso migliaia di persone accalcate davanti ai maxi schermi nella centrale Piazza Pitagora e sul lungomare, alle quali, a mano a mano, si sono aggiunte intere famiglie che avevano seguito la partita davanti ai televisori di casa.

 

 

Le congratulazioni di Renzi, "in bocca al lupo ma tifo Fiorentina"

Canti, balli, cori, fuochi d'artificio e caroselli, una marea di bandiere, striscioni, sciarpe hanno colorato di rossoblu il cielo sopra Crotone. Un'unica colonna sonora: Rino Gaetano, indimenticato cantautore crotonese divenuto il simbolo della cavalcata trionfale di questa squadra. Poco prima della mezzanotte in piazza Pitagora si e' affacciato il presidente della societa', Raffaele Vrenna. Raffaele, come tutti lo chiamano in citta', viene celebrato come un eroe, attorniato da una folla festante in cerca di un selfie da conservare come un trofeo. Troppo soffocanti gli abbracci, tanto che Vrenna pochi minuti dopo, e' stato costretto ad abbandonare la festa di piazza. Che pero' prosegue per tutta la notte, per tutta la citta'. Perche' Crotone ha voglia di scacciare i cattivi pensieri, i problemi legati ad una crisi economica devastante, le ansie per un futuro incerto.

Il ds Ursino, promozione "troppo importante per tutta la Calabria"

Il futuro, ora, ha un solo nome: Serie A. Un sogno inseguito dal 1923 e diventato finalmente realta'. La festa continua. Come per un ubriaco che per mitigare gli effetti della sbornia della sera prima continua a bere anche il mattino seguente. I caroseli di auto imbandierate non si fermano neppure all'alba. Neppure quando il sole e' gia' alto. 'Il cielo e' sempre piu' blu' continua ad echeggiare per le vie del centro, il lungomare, le periferie. Qussta mattina si sentono tutti fratelli: i crotonesi come gli immigrati di colore con le sciarpe al collo.

Nessuno ha vuoluto mancare, neppure il premier Matteo Renzi che, prima di volare in Calabria, nella notte twitta i suoi complimenti al Crotone. La festa continua perche' c'e' da accogliere adeguatamente i protagonisti di questa incredibile avventura: la squadra che tra qualche ora atterrera' all'aeroporto Sant'Anna di ritorno da Modena, prima di salire su un pullman scoperto e fare il giro della citta'. E poi sara' ancora festa sabato prossimo quando il Crotone giochera' allo stadio Ezio Scida contro il Latina, e una settima dopo in trasferta contro il Trapani, per terminare la cavalcata trionfante a casa propria nella sfida con l'Entella quando, tutti sperano, il capitano rossoblu sollevera' al cielo la coppa. La festa continua. (AGI)