Cabrini sogna il mondiale con Italdonne "Dobbiamo crescere"

(AGI) - Roma, 24 nov. - L'Italia delle donne insegue il suoterzo Mondiale. Dopo le partecipazioni alle edizioni del '91 edel '99, le azzurre si giocano giovedi' a Verona il ritornodello spareggio contro l'Olanda che mette in palio un postonella fase finale nella rassegna iridata del 2015 in Canada.Sabato, a Den Haag, e' finita 1-1 "ma il ritorno sara'difficilissimo - avverte ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport',su RadioUno, il ct Antonio Cabrini - Alle ragazze ho detto chebisogna cancellare dalla testa tutto, compreso il risultato disabato, resettare e ricominciare da capo".

(AGI) - Roma, 24 nov. - L'Italia delle donne insegue il suoterzo Mondiale. Dopo le partecipazioni alle edizioni del '91 edel '99, le azzurre si giocano giovedi' a Verona il ritornodello spareggio contro l'Olanda che mette in palio un postonella fase finale nella rassegna iridata del 2015 in Canada.Sabato, a Den Haag, e' finita 1-1 "ma il ritorno sara'difficilissimo - avverte ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport',su RadioUno, il ct Antonio Cabrini - Alle ragazze ho detto chebisogna cancellare dalla testa tutto, compreso il risultato disabato, resettare e ricominciare da capo". Qualificarsi alMondiale sarebbe davvero una grande impresa visto che, alivello femminile, l'Italia paga dazio ormai da tempo. (AGI) "C'e' stata una contrazione del movimento mentre in Europa e inaltre parti del mondo c'e' stata una crescita esponenziale delcalcio femminile - spiega Cabrini - E incontrando nazionalimolto piu' dotate di quella italiana, i risultati non sonoarrivati. I Paesi nordici, la Germania, la Francia, la stessaSpagna, sono in grande crescita e questo comporta un aiuto daparte dei tifosi, della gente che va allo stadio: sabatoc'erano 14mila persone, lo stadio era esaurito. In Olanda cisono 140mila iscritte, da noi appena 11mila". Cabrini assicurache "il rapporto fra la Federazione e i club e' buono,purtroppo non c'e' molta professionalita' all'interno dellasocieta', nel senso che manca qualita' nel lavoro, mancano glistrumenti necessari per far crescere il calcio femminile in unacerta maniera". "All'estero ci confrontiamo con una diversita' fisicaenorme, incontriamo vere atlete - aggiunge Cabrini - Da noi leragazze militano in certe societa' dove magari non c'e' ilpreparatore atletico o addirittura il medico. E' tutto daformare ma la Federazione ci sta puntando molto e sta facendopassi da gigante". .