Il prossimo Festival lo presenterà direttamente Virginia Raffaele?

Pareri della stampa quasi unanimi sulla bravura (e la bella presenza) della showgirl romana, già mattatrice all'Ariston. La direttrice di Raiuno si è sperticata in lodi. L'investitura per l'edizione numero 70 di Sanremo è più di un'ipotesi

Il prossimo Festival lo presenterà direttamente Virginia Raffaele?
 Agf
Virginia Raffaele
 

Ma non sarà che quando la direttora di Raiuno Teresa De Santis ha parlato di “festival corale” per la prossima edizione  sanremese, stava già pensando alla conferma di Virginia Raffaele piuttosto che, come hanno ipotizzato in tanti, a quella di Claudio Baglioni, con il quale i rapporti si sono invece evidentemente logorati?

Gli indizi che potrebbero portare a un bis della 39enne romana nata in una famiglia circense, cresciuta nel Luna Park della capitale (lo fondarono i suoi nonni) e poi diventata una star della comicità e delle imitazioni ci sono tutti. Perché la Raffaele, intanto è apprezzata parecchio ai maschi di ogni età, da Vittorio Feltri che, intervistato da Un giorno da pecora ha chiarito: “La Raffaele è una ragazza che mi piace, ma mi piace soprattutto fisicamente. Bravissima nelle imitazioni, poi”, allo stesso Claudio Baglioni, passando per gli inviati del Festival, tutti più o meno estasiati.

Il prossimo Festival lo presenterà direttamente Virginia Raffaele?
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Virginia Raffaele
 

All’inviato del Giornale Alessandro Gnocchi stregato pure lui (“Quanto è bella Virginia Raffaele?”) non è sfuggito che ieri sul palco al direttore artistico “è caduto l’occhio nella spaccatura del vestito. E lei glielo ha fatto notare”. La Raffaele non è però solo bella ma è un’artista multiforme che sa condurre, ballare, imitare, cantare, improvvisare  (l’ha ampiamente dimostrato due anni fa  nello show di Raidue Facciamo che io ero).

E visto che una donna da sola in conduzione non si vede all’Ariston dal lontano 2010 (Antonella Clerici, sei anni prima era toccato a Simona Ventura) al timone della settantesima edizione non sfigurerebbe affatto. Non a caso, le cronache della seconda serata festivaliera la incensano.

Sempre su Il Giornale l’inviata Laura Rio segnala il cambio di passo rispetto alla prima serata: “Virginia Raffaele che martedì era parsa un po’ impacciata, tesa, non a suo agio nel ruolo di conduttrice, ha potuto mostrare tutto il suo potenziale e la bravura anche senza ore di trucco e maschere”.

Luca Dondoni le dedica un lungo articolo su La Stampa analizzando come sia emersa alla grande ieri: “Quando accende il turbo e si muove sul terreno delle imitazioni è un’artista di razza, arguta quando reinterpreta i personaggi e i loro tic”. Descrivendo la gag in cui l’artista si è calata nei panni di una presentatrice cinese (temeraria visto il recente incidente diplomatico dello spot Dolce e Gabbana ndr), poi di una presentatrice spagnola che diventata presto una coatta romana, Dondoni va avanti a elogiare: “Ecco la Raffaele che piace, disinvolta quando si tratta di prendere e prendersi in giro, sorprendente, a volte incredibile quando si cala nei panni di una delle tante maschere che inventa e reinventa”. Un’apoteosi, insomma.

Ma se ieri Virginia si è presa tutta la scena, il merito, come racconta su Libero Fabrizio Biasin, va anche ai giornalisti del Festival: “Pungolata in conferenza stampa (“deve fare i suoi personaggi, altrimenti cosa è venuta a fare?”) prende in giro i cinesi, gli spagnoli, tutti e strappa risate”. Raffaele poi, ieri si è presa pure il merito di aver infranto, “con  il suo vistoso vestito rosso dell’Habanera, pezzo nel quale ha confermato la sua teatralità e la sua maestra” come scrive Concita Borrelli su Il Messaggero,  la monotonia degli abiti neri che predominano al Festival.  Brava in tutto, insomma. E ha ancora tre serate per tentare di accaparrarsi il prossimo festival.



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