Nella Battaglia di Grande Inverno sono morti meno personaggi del previsto

La Battaglia tra gli Estranei e i difensori di Winterfell resterà nella storia della televisione. Ma alcuni fan si aspettavano minore clemenza nei confronti del cast

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Helen Sloane/ Hbo
Arya Stark

Attenzione: non leggete l'articolo se non avete ancora visto la terza puntata dell'ottava stagione del Trono di Spade

Per tutta la settimana gli appassionati del Trono di Spade hanno aspettato quella che si prospettava come la battaglia più sanguinosa che Westeros avesse mai visto, nonché la più lunga e ambiziosa mai vista sul piccolo schermo: quella tra l'armata non morta degli Estranei, i non morti guidati dal Re della Notte, e gli eserciti di Daenerys Targaryen e Jon Snow schierati per salvare l'umanità dalla più ancestrale delle minacce. I decessi sono stati sicuramente tanti e di peso, tuttavia la serie ha perso meno personaggi principali di quelli che ci si aspettava. Analizziamo ora chi ha dato un valido contributo alla Battaglia di Grande Inverno e chi ha ricevuto con il terzo episodio della ottava stagione l’ultima busta paga dalla HBO.

  1. Sir Jorah Mormont

Era uno dei più quotati nel “totomorto” di questa puntata. Si è come sempre distinto per il suo coraggio in battaglia, decidendo di attaccare i non-morti al comando dei Dothraki e riuscendo - uno dei pochissimi - nella ritirata. La scena in cui vediamo le armi dei Dothraki spegnersi come candeline nel buio ha fatto venire i brividi a tutti, ma Sir Jorah è tornato indietro a proteggere ancora una volta la sua amata Regina dei Draghi. Purtroppo una volta sicuro che Daenerys fosse in salvo, Jorah si è spento tra le sue braccia, compianto da lei e Drogon.

2. Lady Melisandre 

Un ringraziamento speciale a Lady Melisandre per aver permesso a tutti noi a casa di riuscire a scorgere qualcosa della battaglia: tra il buio e la nebbia sarebbe stato difficile riuscire a vedere anche spegnendo tutte le luci di casa e sbarrando le finestre. Anche lei ha fatto la sua parte per difendere il Nord, o meglio Arya Stark. Ci ricordiamo come nelle prime stagioni Melisandre fosse convinta che Stannis Baratheon fosse il “prescelto”. A quanto pare invece il Signore della Luce aveva riposto la sua fiducia nella piccola Stark per sconfiggere la notte.

Come la Donna Rossa aveva predetto, lei reincontra Arya e la spinge a non darsi per vinta anche quanto la fine del mondo sembra ormai giunta. Lo fa ricordandole le parole che le disse il suo primo insegnante di combattimento, Syrio Forel: “Cosa diciamo al Dio della morte? Non oggi”. Lady Melisandre è l’ultimo personaggio che vediamo alla fine della puntata quando, fatto il volere del suo dio, si lascia morire rompendo l’incantesimo che ancora la teneva in vita.

3. Lyanna Mormont

Come suo cugino Jorah, anche l’ultima Mormont ha fatto la sua figura nella Grande Guerra. Nella scorsa puntata li avevamo visti discutere perché la piccola lady delle Isole dell’Orso aveva deciso di combattere invece che rifugiarsi nelle cripte. Anche solo questo  era bastato ad aggiungere il suo nome alla lista dei probabili caduti in battaglia. Lyanna mostra tutto il suo coraggio, caratteristica distintiva dei Mormont, quando decide di caricare il gigante dell’esercito degli Estranei, riuscendo ad ucciderlo prima di morire stritolata. 

4. Theon Greyjoy

L’erede delle Isole di ferro aveva già firmato la sua condanna a morte offrendosi volontario come difensore di Bran, usato come esca per il Re della Notte. Superando ogni aspettativa, Theon combatte fino all’ultimo sangue difendendo gli Stark e Grande Inverno che in passato aveva tradito. La sua redenzione si può considerare completa quando, davanti ad una morte certa, decide di attaccare il Re della Notte invece di fuggire dal pericolo come aveva sempre fatto in passato.

5. Beric Dondarrion e Sandor Clegane 

Come Lady Melisandre, anche il Mastino e il Lord della Folgore hanno avuto come compito principale quello di proteggere Arya. Il Signore della Luce aveva riportato in vita Beric ben 5 volte affinché salvasse Arya dagli Estranei e il Mastino affronta la sua fobia del fuoco quando la vede in pericolo. Purtroppo non c’è più Thoros per resuscitare Beric dopo essere stato pugnalato dagli Estranei mentre copre la fuga di Arya e il Mastino nei corridoi del castello.

6.Arya Stark

Arya è decisamente il personaggio con maggiori capacità di combattimento e la protagonista indiscussa di questa puntata. In fondo a soli nove anni è stata addestrata dal più grande spadaccino di Approdo del Re e successivamente è diventata un’allieva del Dio dei Mille Volti a Braavos che le ha permesso di diventare un’Assassina senza Volto. Inoltre ha affrontato con successo in combattimento sia Il Mastino che Brienne di Tarth, ed è proprio durante lo scontro con quest’ultima che mette in atto per la prima volta il trucchetto che le permetterà di uccidere il Re della Notte.

Durante la puntata vediamo Arya mettere in pratica tutte le sue conoscenze in materia di combattimento, sia con l’arma che aveva fatto forgiare da Gendry, sia in situazioni che richiedono massima cautela, come quando riesce a diventare Nessuno e non farsi scorgere dagli estranei. Interessante notare come l’arma con cui Arya trafigge il Re della Notte, salvando Bran, sia la stessa che Ditocorto aveva usato per tentare di uccidere il fratello nella prima stagione dando la colpa del tentato assassinio a Tyrion Lannister. Uno dei fattori chiave dello scoppio della Guerra dei Troni e dell’astio tra Stark e Lannister, contribuisce a porre fine alla Grande Guerra.

Menzione straordinaria per Bienne di Tarth, Jaime Lannister e Tormund Giantsbane che scorgiamo durante lo scontro combattere senza sosta e aiutarsi l’un l’altro nei momenti di difficoltà.

Per riassumere le perdite di questa puntata sono state:

  • Tutto l’esercito Dothraki 
  • Lyanna Mormont
  • Edd l’addolorato
  • Beric Dondarrion
  • Theon Greyjoy
  • Jorah Mormont
  • Viserion 
  • Il Re della Notte
  • Gli Estranei
  • La maggior parte della popolazione del Nord, anche se non è ancora chiaro quante siano le vittime del massacro nelle cripte

Questa battaglia ha confermato anche l’incapacità di Jon Snow di gestire i grandi scontri, caratteristica che avevamo già potuto notare nella battaglia dei Bastardi contro Ramsay Bolton e nel primo combattimento contro gli Estranei in cui deve essere salvato dallo zio Benjen Stark. insomma Jon esagera sempre con questo comportamento eroico stereotipato che già in passato gli è costato caro.

Cosa ci aspettiamo adesso dalla prossima puntata? Purtroppo, date le ingenti perdite, quello che era il più grande esercito mai visto ora è ridotto ad un numero esiguo di soldati e un mucchio di macerie. La Regina dei Draghi e il Re del Nord dovranno sviluppare una strategia a prova di bomba per riuscire a sconfiggere Cersei e la sua armata di mercenari.

In tre puntate gli sceneggiatori dovranno rispondere a diverse domande che ancora tormentano i fan:

  • Chi ucciderà Cersei (più quotati per questo compito sono Arya, Jaimie e Tyrion)?
  • Saranno Jon e Daenerys insieme a regnare su Westeros?
  • Daenerys è incinta?
  • Bran avrà finalmente un ruolo decisivo in battaglia con i suoi poteri soprannaturali?
  • Che fine ha fatto Spettro (Il metalupo di Jon è scomparso dai radar successivamente alla carica dei Dothraki ma pare se ne scorga la figura nel trailer della quarta puntata)?


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