Il 18 maggio arriva la seconda stagione di "Tredici"

Dopo il suicidio di Hannah Baker, ogni personaggio dovrà fare i conti con i propri demoni

Il 18 maggio arriva la seconda stagione di "Tredici"

I fan di “Tredici” possono far partire il conto alla rovescia: l’attesissima serie targata Netflix​ torna il 18 maggio con la seconda stagione. La storia riprende dal periodo immediatamente successivo alla morte di Hannah Baker (ancora interpretata da Katherine Langford) e segue il complicato percorso che porta gli altri personaggi verso il superamento del trauma. Ognuno, riporta Wired, dovrà fare i conti con i propri demoni: Jessica è stata vittima di una violenza sessuale da parte di Bryce, che ora affronta la cosa affogandosi nell’alcool; il professor Porter, che non aveva creduto agli intenti suicidi di Hannah, vive con i sensi di colpa; Clay, innamorato della ragazza, deve superare il lutto e al tempo stesso affrontare il processo in cui i genitori di Hannah hanno trascinato l’intera scuola.

La scuola Liberty High si prepara ad affrontare il processo, ma qualcuno sarà disposto a tutto per fare in modo che la verità sulla morte di Hannah resti segreta. Una serie di inquietanti polaroid porterà Clay (Dylan Minnette) e i suoi compagni a scoprire un segreto. E le polaroid, che nella seconda stagione prendono il posto delle cassette che Hannah aveva registrato poco prima della sua straziante decisione di farla finita dopo essere stata vittima di bullismo, incomprensioni e persino uno stupro, sono proprio il soggetto della prima clip rilasciata in anteprima.

La serie, che tratta temi delicati come il bullismo, la violenza sessuale e l’abuso di sostanze stupefacenti, è finita nel mezzo di numerose controversie per la rappresentazione esplicita del suicidio. Psicologi e studiosi hanno messo in guardia su possibili tentativi di emulazione da parte dei giovani. In particolare la serie è stata accusata di "romanticizzare il suicidio" e ispirare gli adolescenti a immaginare cosa potrebbe accadere dopo la loro morte. Lo stesso Washington Post ha riportato che numerose scuole in Florida hanno registrato un aumento nei suicidi e nei comportamenti autolesionisti da parte degli studenti e che alcuni di questi studenti hanno associato tali azioni a quanto visto in “Tredici”. In seguito alla pubblicazione della serie, la National Association of School Psychologists (NASP) ha inviato ai suoi membri in tutto il paese delle linee guida su come parlare delle immagini rappresentate dalla serie.



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it