Alla Royal Opera House con 10 euro? Si può, se la guardi come nel '700

Per diffondere la lirica dal 2020 prezzi stracciati, ma posti in piedi o... a terra

Alla Royal Opera House con 10 euro? Si può, se la guardi come nel '700

Biglietti molto più economici a patto di sentire un'opera lirica stando in piedi o seduti per terra: li proporrà, dal 2020, la prestigiosa Royal Opera House di Londra. L'iniziativa è del nuovo direttore artistico, Oliver Mears, che ha preso spunto da un'idea già concepita nei lontani anni '70 dall'allora direttore musicale, sir Colin Davis, e rientra nel progetto di rendere la lirica accessibile a un più vasto pubblico. La notizia è riportata dal The Daily Telegraph.

I biglietti scontati, che costeranno 10 sterline (11 euro), permetteranno di restare in piedi o sedere - per terra - in platea, in uno spazio antistante al palco da cui saranno rimosse le ben più comode poltroncine.

Per fare spazio saranno rimosse le poltrone

I "concerts Proms" saranno emessi nel corso della stagione operistica, quando è ricca la programmazione di eventi e aumenta la possibilità di offrire entrate a prezzi più economici. Secondo Mears, che ha 37 anni e ha assunto la guida della Royal Opera House a marzo scorso, la maggiore accessibilità degli spettacoli servirà anche a eliminare alcuni pregiudizi: "La gente crede che l'opera sia molto formale e acchittata. E' evidente che alle persone fa piacere abbigliarsi in un certo modo perché questo può far parte dell'occasione di andare all'opera, ma nessuno dovrebbe sentirsene intimidito".

La Royal Opera House, che sta progettando anche un miglioramento delle storiche strutture di Covent Garden, è alla ricerca di uno sponsor per i futuri ingressi maxiscontati, ipotizzando la perdita di entrate che deriverà dalla rimozione delle poltrone più care dalla platea, dove godersi uno spettacolo può costare fino a 250 euro.



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it