La Filarmonica della Scala compie 40 anni e li celebra con una stagione d'oro, ricordando Abbado

La Filarmonica della Scala compie 40 anni e li celebra con una stagione d'oro, ricordando Abbado

L'inaugurazione sarà a gennaio come nel 1982, con Chailly sul podio. "Sembrava una sorta di transatlantico musicale, sul quale tutti volevano salire" ricorda un violoncellista dell'orchestra

Filarmonica Scala 40 anni 

©  Hanninen - Filarmonica della Scala

AGI - Grandi direttori d'orchestra, nuove composizioni e una ciliegina sulla torta, il concerto straordinario di John Williams. La nuova stagione di concerti della Filarmonica della Scala, che quest'anno celebra i 40 anni di attività, è ricchissima. Ed è stata pensata ricordando il maestro Claudio Abbado, alla cui intuizione si deve la nascita di questa creatura, ispirata ai Wiener.

L’apertura di stagione, come è stato spiegato in conferenza stampa da Etienne Reymond e Riccardo Chailly, rispettivamente Direttore Artistico e Direttore Principale Filarmonica della Scala, si sposta simbolicamente a gennaio, proprio come avvenne con il primo concerto del 1982, quando il 25 gennaio, sul podio del Piermarini salì Abbado per la prima volta con la nuova formazione sinfonica.

Quella sera tra i musicisti, c'era anche un giovanissimo Marcello Sirotti, violoncellista, che racconta "l'entusiasmo e l'adrenalina" provata in quell'occasione. 

"Eravamo tutti eccitati per la nascita di questa novità. Non si sapeva ancora molto, ma si capiva che era qualcosa di importante, una sorta di transatlantico musicale, sul quale tutti sgomitavamo energicamente per salire", spiega Sirotti. "Se la Filarmonica è quello che è adesso - aggiunge - è anche un po' grazie a quei ragazzi dell’82 che scattarono rispondendo alla chiamata alle armi, indossando il frac e dando vita a questa avventura". 

Per l'inaugurazione, il 24 gennaio, sul podio, come da tradizione, ci sarà il direttore principale Chailly, con un programma che accosta la musica di Stravinskij – le due Suite per piccola orchestra e quella del 1945 da L’Oiseau de feu – a uno dei vertici del sinfonismo cajkovskiano, la Quinta in mi minore.  

Apre il concerto l’ouverture commissionata a Giorgio Battistelli. E questa è l'altra grande novità pensata per le celebrazioni: "commissinare nuove composizioni partendo da compositori italiani" spiega Chailly. Tra i primi ad accettare Giorgio Battistelli, Carlo Boccadoro, Ivan Fedele, Nicola Campogrande. La nuova “ouverture” sinfonica sarà eseguita all’inizio di ogni concerto. 

La nuova stagione vedrà sul podio i direttori di famiglia della Filarmonica, insieme a Chailly: da Zubin Mehta con Daniel Barenboim al pianoforte, a Valery Gergiev. E ancora Myung-Whun Chung, Fabio Luisi, Gianandrea Noseda, Andris Nelsons alla guida dell’orchestra del Gewandhaus di Lipsia, ospite della stagione, e nuove presenze come quelle del giovane Lahav Shani e di Thomas Adès, in veste di direttore e compositore. Tra i solisti, oltre a Mao Fujita, si potranno ascoltare il pianista Nikolai Demidenko, il violoncellista Pablo Ferrandez e lo stesso Lahav Shani al pianoforte.

Fuori abbonamento è invece il concerto straordinario che a giugno porterà al Piermarini, il compositore John Williams, 90 anni, per dirigere alcune delle sue più celebri partiture da film. "Questa scelta dimostra quanto duttile è il nostro spirito per arrivare ad altri settori e provare nuove emozioni" interviene Chailly. 

Williams è tra i compositori statunitensi più conosciuti e vanta una lista cospicua di riconoscimenti tra i quali cinque Oscar, numerosi dischi d'oro e di platino, due vittorie agli Emmy, tre ai Golden Globe e venticinque Grammy. Autore di partiture iconiche divenute celebri grazie a titoli quali Star Wars, Harry Potter, Indiana Jones e Jurassic Park Williams è senza dubbio uno dei compositori per il cinema più rispettati.