Cosa si è visto in tv nel quinto lunedì del #restoacasa

Cosa si è visto in tv nel quinto lunedì del #restoacasa

Il discorso del premier, il ritorno del risanato Porro e il dibattito foulard-mascherine

coronavirus tv

© Afp - Coppia che guarda la televisione

Piazza Navona: Al Tg3 del mattino c’è Jacopo Mastrangelo, il musicista diciottenne che ha fatto emozionare tutta Roma e non solo suonando sulla sua terrazza che affaccia su una piazza Navona deserta, con la sua chitarra elettrica, la colonna sonora di “C’era una volta in America” di Ennio Morricone, mentre il padre Fabio lo riprendeva in un video diventato virale. “L’emozione c’è e  quando riprendo Jacopo che suona a volte mi trema la mano, un po’ perché è mio figlio un po’ perché da quassù le emozioni sono tante”. Jacopo si esibisce tutte le sere, a grande richiesta via social: “Solo musica italiana”, spiega. Per stasera ha scelto “Almeno tu nell’universo” di Mia Martina. Altra grande emozione.

 

Nonno Pasquale.  Da Eleonora Daniele a Storie Italiane (Raiuno), è collegato con tutta la sua famiglia un partigiano della provincia di Reggio Calabria, Pasquale Brancatisano, 98enne, coppola e tricolore intorno al collo. Ha registrato un video in cui si rivolgeva al Presidente Mattarella,  complimentandosi per il suo lavoro e il suo senso della patria , “quasi un gioco che doveva rimanere in famiglia”. Il video è però finito su Facebook e quindi sotto gli occhi di Mattarella  che ha telefonato al nonno partigiano per ringraziare. “Inizialmente pensavo fosse uno scherzo”, spiega  il figlio di Pasquale. Che cosa le ha detto il Presidente? si informa la Daniele con il partigiano:“ Mi ha ringraziato assai. Io l'ho fatto perché il Presidente è una persona seria e onesta che ha sempre lavorato bene per l’Italia”. Ci sono anche i tre nipotini a cui il nonno racconta le storie della Resistenza, Angelo il più piccolo le registra tutte sul cellulare.

 

Foulard: “ E’ inutile dare l’obbligo delle mascherine se poi le mascherine non si trovano…” Serena Bortone ad Agorà(Raitre) ha in collegamento l’assessore al welfare della Lombardia Gallera e prova capirne di più sull’ordinanza: “Fa più caldo e non bisogna allentare la tensione, coprendosi con mascherine o con altro indumento  idoneo a ridurre lo scambio di batteri” spiega lui chiarendo che comunque è iniziata un’ampia distribuzione di mascherine. Ma chi non trova  la mascherina che devo fare insomma?” insiste lei “Intanto devono uscire solo per andare a fare la spesa o in farmacia e comunque basta una sciarpa, basta un foulard”. (Chissà se Gallera ha visto la satira social di oggi con il volto di Fontana sovrapposto a quello di Maria Antonietta di Francia quella del “se il popolo non ha più pane mangi brioche” durante la Rivoluzione francese, con lo slogan rivisitato in “se il popolo non ha mascherine si metta foulard”).

 

Sky a casa: Fabio Vitale, in camicia e cravatta come se stesse in studio rivolge un “bentornati a casa mia” nella nuova edizione casalinga di Sky Tg24: alla sua destra la libreria bianca piena di libri, cornici, vasetti di fiori e anche un pallone da basket, alla sinistra un tg dove campeggia ovviamente il logo di Sky Tg24. Vitale sottolinea che l’edizione intimista delle 15,30  è “un messaggio per ricordarvi quanto sia importante stare a casa in questi giorni” e quindi si collega dalla Lombardia dove c’è l’obbligo di mascherina e Tonia Cartolano  sfoggia un esemplare da competizione, enorme, che le copre tutto il viso ma lascia scoperti gli occhi adeguatamente truccati. 

 

Terremoto. “Permettetemi di ricordare che oggi è una data indimenticabile per me come per molti aquilani e abruzzesi”. Dopo aver elencato i numeri del coronavirus nella consueta conferenza stampa quotidiana dove spunta una nuova interprete Lis, Victoria Caricato,  il numero uno della Protezione civile Angelo Borrelli ricorda l’undicesimo triste anniversario del terremoto dell’Aquila. “Quest’anno non ho potuto partecipare alla fiaccolata che si tiene ogni anno, voglio stringermi alle famiglie, a tutti gli aquilani e ai soccorritori”.

 

Nonna Ada: “E pronta nonna Ada?” chiede Barbara D’Urso a Pomeriggio 5.  Trattasi della nonnina di 104 anni che è guarita dal coronavirus, in collegamento dalla provincia di Biella con la dottoressa che l’ha curata. “Ma sei meravigliosa nonna Ada, e tu dottoressa mi puoi raccontare tutto? La dottoressa  è ovviamente scafandrata, parla nella mascherina e le sue parole arrivano a fatica: “Tu dottoressa sei in collegamento Skype, capiamo poco ma abbiamo capito che nonna Ada  si è ammalata ha avuto la febbre e ne è uscita”. Poi passa a nonna Ada:  “Senti amore, nonna Ada, c’hai fame, mangi?”.  Sì mangia e pure con appetito. Fenomenale.

 

Conchiglia:  D’Urso  ha mandato a Pozzuoli un suo inviato per indagare su quelli che contravvenendo ai divieti vanno a prendere il sole. Lui sulla spiaggia con il proprietario di uno stabilimento a riposo, sprangato, informa che alcune persone sono state fermate nella vicina Bacoli, mentre l’imprenditore tratteggia il duplice momento drammatico: “E’ tragico  perché ci sono persone che si assembrano nelle spiagge, ma anche perché a livello imprenditoriale ce la stiamo vedendo nera perché non abbiamo garanzie di nulla”. Barbara vuole ammirare il mare,  perlomeno attraverso il video, l’inviato fa di più, prende una conchiglia in mano e la dedica ai telespettatori che “chissà quando potranno rivedere il mare”.

 

Il disscorso del Premier: Verso le 20,20 il premier Conte dà il via alla conferenza stampa in cui illustra  il nuovo decreto liquidità  che stanzia 400 miliardi per le imprese, “un flusso poderoso di risorse”. C’è anche un messaggio per gli italiani: “Voglio dire che state dando un contributo fondamentale in questa battaglia al virus, presto raccoglieremo i frutti di questi sacrifici, quando tutto sarà superato ci sarà una nuova primavera e la vivremo tutti insieme. Essere italiani, lo stiamo sperimentando in questo periodo di difficoltà, significa essere coraggiosi, solidali, determinati e coesi”. Poi passa alla Pasqua (“questi sono giorni particolari perché ci avviciniamo a Pasqua,  ma li dovremo vivere a casa perché sarebbe irresponsabile pensare di andare in giro, allentare”), ricorda che Pasqua significa “passaggio” dalla schiavitù dell’Egitto (“lo sanno bene i cristiani”, sarebbero gli ebrei, in realtà, ma dopo un mese in trincea può capitare)  e si augura che  la Pasqua possa portarci anche questa libertà : “Il passaggio verso una prospettiva migliore”.

 

Ragazzo fortunato: Guarito dal coronavirus Nicola Porro è tornato dopo quattro settimane su Retequattro con il suo “Quarta repubblica” e apre la puntata mostrando il suo intervento del 9 marzo a Stasera Italia, quando tossendo raccontò alla Palombelli di essere positivo.  “Benvenuti, non ci siamo stati per quattro settimane, ho passato qualche brutto giorno, sono stato male  però vi voglio dire che mi sono sentito fortunato per tre motivi”. Li elenca. Il primo: “ Il coronavirus non l’ho preso in una forma mortale”. Il secondo: “perché faccio il lavoro che amo, qui con gli ospiti mentre tanti italiani non possono uscire di casa, sono agli arresti domiciliari per un’emergenza, e la mia  fortuna dovremmo estenderla anche ad altri perché questo paese non potrà vivere agli arresti domiciliari, per motivi economici e psicologici”. Il terzo: “Ho potuto fare i test per certificare che avevo il coronavirus e poi  che era certamente finita”.