Il rapper che controlla la verginità della figlia

T.I. ha dichiarato di portare la ragazza dal ginecologo una volta all'anno per controllarne l'integrità dell'imene. Un'affermazione che ha suscitato polemiche

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T.I. è un rapper e non un rapper qualsiasi, ma una superstar del genere da milioni di click su ogni piattaforma esistente. Un rapper che come tetto della sua carriera ha la top ten di Billboard, la più prestigiosa classifica musicale del pianeta. Passato tipico dei rapper, nei sobborghi di Atlanta, dove si avvicina anche allo spaccio di stupefacenti, poi la musica, il successo, il cinema, la tv, i premi. Una favola insomma, che oggi fa parlare di sé per una scelta genitoriale bizzarra, vagamente inquietante e che sta facendo parlare a gran voce tutti i media statunitensi.

L’ambientazione è radiofonica, il podcast in questione si chiama “Ladies Like Us”, lui è l’intervistato e dichiara di accompagnare una volta l’anno la figlia dal ginecologo per controllare l’imene, più che altro, specifica, controllare che la primogenita sia ancora vergine. “Sì – sostiene T.I., vero nome Clifford Joseph Harris Jr. - vado proprio insieme a lei. Quando aveva 16 anni le scrissi un biglietto ‘Domani mattina alle 9:30 appuntamento dal ginecologo’”.

Una scelta bizzarra quella del rapper, soprattutto riferendosi ad una pratica, quella del controllo della verginità, che ben tre agenzie delle Nazioni Unite (l'Organizzazione mondiale della sanità, i diritti umani delle Nazioni Unite e le donne delle Nazioni Unite) solo nel 2018 hanno definito così: “Questa pratica medica inutile e spesso dolorosa, umiliante e traumatica deve finire ... L'OMS afferma che non ci sono prove che possano provare se una donna o una ragazza abbia avuto o meno rapporti vaginali". Ma in T.I. prevale senza alcun dubbio l’istinto paterno: “Ovviamente ogni volta il dottore chiede l’autorizzazione di Deyjah per darmi i dettagli. Quindi io le dico sempre: ‘Piccola firma. Oppure c’è qualcosa che non vorresti farmi sapere?’. Quindi concludo con ‘controlla se l’imene è intatto e dammi subito i risultati’. Posso dire che lei ha 18 anni adesso e il suo imene è ancora intatto”. Mi hanno anche informato che l’imene si può rompere anche in altri modi, non solo con la penetrazione. Ad esempio andando in bicicletta o a cavallo. Ma io ho detto al dottore che la mia bambina non fa equitazione, non le faccio fare nessuno sport e non va in bicicletta”.

Il messaggio trapelato è che la giovane Deyjah non possa fare sport perché la rottura dell’imene causerebbe sospetti nel padre dalle conseguenze imprevedibili, gli Stati Uniti comunque si risvegliano un paese progressista che non concede un millimetro a nessuno, nemmeno alle superstar come T.I. La sua scelta è stata commentata negativamente anche dai fans più fedeli: gli hanno dato del disgustoso e del possessivo. Lui non commenta, non risponde, mentre gli attacchi proseguono.

 



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