Secondo weekend del Printemps des Arts, tra Mozart, Ives e una prima assoluta

Secondo weekend del Printemps des Arts, tra Mozart, Ives e una prima assoluta

Il secondo weekend del Festival Printemps des Arts di Montecarlo apre mercoledì 21 marzo ore 20.30 nel Tunnel Riva al porto di Monaco, rimessaggio delle eleganti e storiche barche Riva. Protagonista il giovane e talentuoso pianista Jean-Paul Gasparian capace di affrontare con disinvoltura le partiture più impervie. In programma due sonate di Mozart (n. 18, K. 576 e n. 8, K. 310), precedute dalle “Sette fantasie per pianoforte op. 116” del 1892 in cui Brahms mostra un vivo interesse per le piccole forme del romanticismo e, in chiusura, il mistico Messiaen degli affascinanti pezzi per pianoforte dal titolo “Vingt Regards sur l'Enfant Jésus”.

Il concerto di giovedì, ospitato nel lussuoso Yacht Club di Monaco, concepito dal celebre architetto Norman Foster, alterna la purezza cristallina della musica mozartiana (il “Quartetto per pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore K 493” e la “Sonata per violino e pianoforte n. 18 in sol maggiore K 301”) ai ritmi trascinanti di Charles Ives affidati a due affiatatissime formazioni: il duo femminile francese costituito Isabelle Druet (mezzosoprano) e Anne Le Bozec (pianoforte) e il duo che vede la violinista russa Liana Gourdjia accompagnata dal pianista israeliano Matan Porat.

La serata di venerdì al Museo Oceanografico di Monaco è incentrato sull’esibizione del coro della radio lettone, uno dei migliori al mondo, che interpreterà “Plainscapes per coro misto, violino e violoncello” del compositore lettone Pēteris Vasks, attento alla musica tradizionale, al minimalismo e alla natura e le atmosfere celestiali e oniriche di “Celestial Country” (1899) in cui Charles Ives rivisita con humour e poesia canti religiosi dei primi pionieri americani.

In apertura un preludio contemporaneo con la “Sequenza II per arpa” di Luciano Berio eseguita dall’arpista Aurélie Bouchard.  

Sabato pomeriggio all’Auditorium Rainier III, Yan Maresz terrà una master class in composizione, in serata vi sarà un concerto che apre con la “Sequenza VI per viola” di Berio e, in prima esecuzione assoluta, Eclair physionomique”, commissionata dal Festival Printemps des Arts al cinquantenne Éric Montalbetti, compositore, pianista e organista francese tra i più apprezzati della sua generazione. Segue la “Sinfonia n. 1” di Ives vicina allo stile romantico di Dvorak e Tchaikovsky. Interprete l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo con la bacchetta di Kazuki Yamada.

Domenica chiude il weekend un raffinato appuntamento cameristico pomeridiano (ore 18.00) al Museo Oceanografico con la “Sequenza VII per fagotto” di Berio eseguita dal solista Pascal Gallois e i quartetti di Mozart e di Ives: il Quartetto Zemlinsky di Praga, vincitore di numerosi premi internazionali, passa con disinvoltura dalla solarità illuminista del compositore di Salisburgo alle nebbie poetiche della musica americana.

 



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