La replica dell'Osservatore Romano ad Achille Lauro

La replica dell'Osservatore Romano ad Achille Lauro

Il direttore del quotidiano vaticano: "L'esibizione dell'artista a Sanremo non è nulla di nuovo. Non ci sono più i trasgressori di una volta"

Sanremo Osservatore Romano Lauro 

© Maria Laura Antonelli / AGF
- Achille Lauro

AGI - L'esibizione di Achillo Lauro a Sanremo non è "nulla di nuovo". Lo scrive l'Osservatore Romano che interviene sull''autobattesimo' messo in scena ieri dall'artista sul palco del Festival. "Chiamati in causa da Fiorello alla cui simpatia non si può resistere, eccoci qui a dire la nostra, come richiesto, su Achille Lauro. In punta di piedi. Perché Sanremo è Sanremo. L'Osservatore è L'Osservatore", scrive il direttore Andrea Monda, nella rubrica 'Lettere dal direttore'.

"E in questo caso si limita a osservare che, volendo essere a tutti i costi trasgressivo, il cantante si è rifatto all'immaginario cattolico. Niente di nuovo. Non c'è stato nella storia un messaggio più trasgressivo di quello del Vangelo. Da questo punto di vista difficilmente dimenticheremo la recita del Padre Nostro, in ginocchio, di un grande artista rock come David Bowie. Non ci sono più i trasgressori di una volta".