La 'grazia' di Wolfgang Muthspiel, gioiello jazz del 2016

La 'grazia' di Wolfgang Muthspiel, gioiello jazz del 2016
Wolfgang Muthspiel live at INNtöne Jazzfestival 2006 (foto di Thomas Radlwimmer - Wikipedia)

Roma - "Rising Grace" è un titolo intraducibile. Però, a meno che si voglia perdere una indicazione preziosa per il contenuto del nuovo lavoro di Wolfgang Muthspiel, è da qui che bisogna partire per parlare con il chitarrista austriaco del nuovo album Ecm che per diversi critici è uno dei migliori lavori jazz del 2016, per diversi critici un piccolo capolavoro. Per metterlo a punto Muthspiel ha convocato attorno a sè lo stesso trio di "Driftwood" (Larry Grenadier al contrabbasso e Brian Blade alla batteria) ma facendolo diventare un superquintetto con l'aggiunta di due maestri del calibro di Brad Mehldau al piano e Ambrose Akinmusire alla tromba. "'Rising Grace', il titolo, ha diversi significati: uno di questi riprende in qualche modo il titolo di un pezzo che amo molto, 'Falling Grace' i Steve Swallow, ma se lì le linee sonore sono discendenti, nel mio lavoro vanno in direzione opposta. Gli altri significati? La nascita di mia figlia, il dono del suo arrivo e il vederla crescere", spiega Muthspiel.

La scelta della formazione, il quintetto, risponde alla necessità di avere "più voci per un suono polifonico, una ragnatela di colori e altri sfondi armonici per i miei assolo. Così, grazie a questi magnifici musicisti, tuto è diventato una lunga e fluida conversazione". Nel quintetto il chitarrista è l'unico europeo; Grenadier, Blade, Akinmusire, Mehldau sono americani: il Vecchio continente, culla della musica classica, incontra l'epoca contemporanea.

"Sono cresciuto - prosegue il 51enne chitarrista - ascoltando musica classica, che mi ha influenzato enormemente. Poi da ragazzo ho scoperto il jazz, e quando viaggiai negli Stati Uniti cominciai ad approfondirne la conoscenza. Credo che gli altri siano venuti a contatto con il jazz prima di me ma anche che abbiano avuto a che fare con la musica classica. Brad, ad esempio, compone e suona brani di classica. Il punto di incontro, il nocciolo del jazz, per tutti noi, è il rapporto con il tempo e il ritmo, da qualunque formazione si provenga".

E quanto è importante la melodia in questo quadro? .

"E' centrale, in particolare se unita all'armonia. Ciascuna nota va a intrecciarsi on la seguente in una grande combinazione interattiva melodia-armonia-ritmo". è questa combinazione, che Wolfgang Muthspiel cerca di trasmetter in 'Focusyear', il corso di jazz di cui è direttore artistico nell'Accademia musicale di Basilea. Ogni anno viene selezionato e messo in piedi un ensemble di nove corsisti, accompagnato negli studi da grandi artisti del jazz e arriva anche a incidere un cd. "Spero - esclama Muthspiel - di ricevere richieste di iscrizione dall'Italia!".