Ok Computer: vent'anni dopo gli artisti italiani ricordano il capolavoro dei Radiohead

Ok Computer: vent'anni dopo gli artisti italiani ricordano il capolavoro dei Radiohead

Venti anni di Ok Computer, il disco di culto dei Radiohead (di recente in visita nel Bel Paese e presto di nuovo in Italia per beneficenza) che li ha lanciati nell’olimpo delle più grandi band di sempre. Per l’occasione, la trasmissione King Kong di RaiRadio1 ha convocato alcuni artisti italiani, alcuni affermati e altri emergenti, per fargli suonare un pezzo tratto dall’album. Ne è venuto fuori un disco tributo intitolato Ko Computer, quasi ad invocare la rivincita sulle macchine.

Ok Computer: vent'anni dopo gli artisti italiani ricordano il capolavoro dei Radiohead
 Caterina Livi Bacci 
 La copertina di Ko Computer

Hanno partecipato, tra gli altri, Marlene Kuntz, Nada, Niccolo Fabì. Tra gli emergenti, Motta, Diodato e Iosonouncane. Ma non ci sono solo loro. Domenica 18 giugno alcuni degli artisti che hanno partecipato si sono esibiti all’Ex Dogana per presentare il lavoro.

Ok Computer: vent'anni dopo gli artisti italiani ricordano il capolavoro dei Radiohead
  Caterina Livi Bacci 
 La presentazione del disco domenica scorsa all'Ex Dogana di Roma

Ko Computer è scaricabile dal sito della trasmissione.

 

Il tributo

La lista delle tracce con relativo artista:

Motta e Appino – Airbag

Diodato – Paranoid Android

Niccolò Fabi – Subterranean Homesick Alien

Colapesce – Exit Music (For A Film)

DiMartino & Cammarata – Let Down

Marlene Kuntz – Karma Police

Spartiti – Fitter Happier

Adriano Viterbini – Electioneering

Iosonouncane – Climbing Up The Walls

Nada – No Surprises

Cristina Donà – Lucky

Paolo Benvegnù – The Tourist

Certo replicare i particolari suoni elettro-psichedelici del disco dei Radiohead era molto difficile. Ai nostri musicisti è comunque andata bene, nei loro originali arrangiamenti.

Il disco dei Radiohead

Ok Computer segnò un passaggio fondamentale nella carriera dei Radiohead. Fino ad allora considerati come un gruppo facente parte dell’ondata brit-pop nello stile di Oasis e Blur, con questo terzo disco mostrarono di essere molto di più. Una serie di canzoni che hanno come tema fondamentale l’alienazione dell’uomo dall’epoca che lo stesso ha contribuito a costruire. Con arrangiamenti assolutamente innovativi, che integrano l’elettronica con la classica formazione chitarre-basso-batteria di un gruppo rock. Come a ribadire quanto già veniva affermato nel titolo del disco. Da quel momento in poi la band di Abingdon, nell’Oxfordshire, non fu più la stessa. Tutti i lavori successivi hanno approfondito il discorso avviato con Ok Computer, talvolta rendendo preponderanti le sonorità elettroniche.

Alcuni dei pezzi sono diventati dei classici assoluti della musica rock: Paranoid Android e Karma Police in particolare.

Il disco ha venduto 3 milioni di copie solamente in Europa, e un altro milione e mezzo circa negli USA.