Un film apre gli occhi sugli abusi sui minori. E incanta il Sundance

The Tale ed è il primo film sul tema delle molestie subite dalle donne dopo l’esplosione del fenomeno #MeToo sui social network in seguito alle accuse rivolte al produttore di Hollywood Harvey Weinstein da decine di attrici.

Un film apre gli occhi sugli abusi sui minori. E incanta il Sundance  

È stato accolto con una standing ovation al Sundance Film Festival di Park City, Utah, negli Stati Uniti, e l’HuffPost lo definisce "un ritratto visionario degli abusi sessuali in età infantile". Si intitola The Tale ed è il primo film sul tema delle molestie subite dalle donne dopo l’esplosione del fenomeno #MeToo sui social network in seguito alle accuse rivolte al produttore di Hollywood Harvey Weinstein da decine di attrici.

The Tale è un film autobiografico, basato su una storia vera come spiega Usa Today, e racconta la vicenda di Jennifer Fox, che del film è sceneggiatrice e regista. Jennifer è insegnante e giornalista, ha successo in quel che fa e vive con il fidanzato a New York. Una vita perfetta, almeno fino al momento in cui sua madre, interpretata da Ellen Burstyn, legge le pagine del diario scritto dalla figlia tredicenne, nel 1973.

Quello che scopre è la prima esperienza sessuale della ragazzina: una relazione con una persona adulta, il suo allenatore di corsa Bill, una storia che la stessa Jennifer oramai quasi sessantenne aveva sepolto sotto uno strato di ricordi. Il passato che torna in superficie spinge la giornalista a scavare in profondità, a tornare sui luoghi dove quelle avventure si sono consumate, e a scoprire una verità che i quarant’anni successivi le avevano cancellato dalla memoria. Una memoria che ha selezionato quali immagini della sua prima storia d’amore, rivelatasi poi un vero e proprio abuso, e quali dettagli eliminare.

Il viaggio di Jennifer è dentro di sé e al tempo stesso universale: in un passaggio del film la Jennifer adulta, interpretata da Laura Dern, cerca di giustificare il proprio passato. A"Gli anni ‘70 erano così, e ora ho scoperto che mi fidavo così tanto di quell’uomo che non ho mai capito davvero che cosa mi stesse facendo".

Il film, celebrato dalla sala del Sundance, contiene alcune scene esplicite di sesso tra l’allenatore e la giovanissima attrice, Isabelle Nélisse, che recita nel ruolo della tredicenne Jenny. Sul set, ovviamente, sono state prese tutte le precauzioni affinché non si consumasse alcun trauma per la ragazzina.

L’attore che interpreta Bill, ad esempio, ha girato le scene con una donna adulta, mentre i primi piani sul volto di Jenny sono stati realizzati in momenti separati, chiedendo all’attrice di fingere di essere stata punta da un’ape.

"Uomini, ascoltate!"

"Sono fiducioso che questo periodo di cambiamento porti maggiori opportunità per le donne, anche nel mondo cinematografico", ha ammesso Robert Redford, star del cinema e protagonista di film come ‘Tutti gli uomini del presidente’ e ‘La Stangata’. Redford è il fondatore del Sundance Institute, un’organizzazione no profit che supporta il lavoro di cineasti indipendenti e che dal 1985 organizza proprio il Sundance Film Festival.

"Il ruolo degli uomini, in questo momento, è ascoltare", ha concluso Redford.

 

 

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Il Sundance Film Festival, dedicato esclusivamente ai film indipendenti, venne fondato nel 1978 con il nome di Utah/United States Film Festival e per quattro anni si svolse a Salt Lake City, prima di trasferirsi nella vicina Park City. Proprio al Sundance hanno esordito alcuni film di grande successo, come Super Size Me, The Birth of a Nation e Whiplash. 

 



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