Quando il cinema vola su Marte, da Flash Gordon a Matt Damon

Da circa un secolo la settima arte ha colonizzato il Pianeta Rosso. Si parte dal film muto del '24 di Jakov A.Protazanov fino al candidato all'Oscar del 2015 di Ridley Scott

Quando il cinema vola su Marte, da Flash Gordon a Matt Damon
Scena dal film ‘The Martian’ di Ridley Scott con Matt Damon (Agf)

di Andrea Cauti   @andreacauti

Roma - La conquista di Marte è sempre stata un sogno dell'uomo. E il cinema ha rappresentato in molteplici film situazioni in cui terrestri volano a colonizzare il Pianeta Rosso o, portandosi avanti col sogno, vivono in un pianeta già conquistato. Nella miriade di pellicole, che partono dal 1924 col film muto 'Aelita' di Jakov Aleksandrovic Protazanov e passano per 'Flash Gordon trip to Mars' del 1938 per arrivare poi a un 'trash-horror di culto' come 'Marte distruggerà la terra!' di Ib Melchior del 1959, vale la pena ricordarne cinque che sono rimaste per motivi diversi nella memoria degli spettatori. La prima è, in ordine di tempo, l'ultima realizzata: 'Sopravvissuto - The Martian' di Ridley Scott del 2015 con Matt Damon.

Marte è un immenso deserto rosso, un luogo desolato senza vita. In seguito a una violenta tempesta durante una missione sul pianeta, l'astronauta Mark Watney viene creduto morto e abbandonato dal suo equipaggio. In realtà l'uomo è ancora vivo ed è stato lasciato da solo su un pianeta ostile e ha a disposizione una quantità limitata di aria e di provviste. Per sopravvivere dovrà dare fondo a tutte le sue conoscenze scientifiche.

Ci sono poi due film del 2000 che hanno avuto discreta fama e diverse fortune: 'Mission to Mars' e 'Pianeta rosso'. Il primo è diretto da Brian De Palma che ha ricevuto la nomination ai Razzie Awards come 'peggior regista'. La pellicola sfrutta immagini prese dal Pathfinder, il piccolo rover che per primo ha solcato il suolo di Marte e racconta la storia di un equipaggio in missione su Marte che scoprirà non solo tracce di vita extraterrestre, ma anche la vera origine della vita.

De Palma basa il film sul "mistero" che circonda il volto fotografato nella regione di Cydonia il 25 luglio del 1975 dalla sonda Viking 1 e cionsiderata all'epoca da alcuni come una struttura artificiale. Le osservazioni successive hanno poi mostrato che il "volto" in realtà è una comune formazione rocciosa. 'Pianeta rosso' di Antony Hoffman è invece ambientato nell'anno 2057 e immagina che la Terra, sovrappopolata e soffocata dall'inquinamento, abbia organizzato piani per colonizzare Marte modificandone l'atmosfera per renderlo abitabile. Quest'opera di "terraforming" naturale viene messa in atto grazie a una speciale varietà di alghe. Quando si registra un calo della percentuale di ossigeno, viene inviato su Marte un equipaggio per scoprire quale sia il problema.

La missione scientifica si trasformerà in una strenua lotta per la sopravvivenza. Fanno parte del cast del film Val Kilmer, Carrie-Anne Moss e Simon Baker.

Oltre a Ridley Scott, Brian De Palma e Anthony Hoffman, altri due grandi registi sono 'volati' su Marte: John Carpenter e Paul Vorhoeven. Il primo, maestro del thriller e dell'horror, ha realizzato nel 2001 'Fantasmi da Marte', un fanta-horror ambientato nell'anno 2176. Il pianeta è stato reso simile alla Terra e gli umani camminano sulla superficie senza dover indossare tute pressurizzate. Un agente di polizia, Melanie Ballard (Natasha Henstridge), comanda una piccola squadra inviata per recuperare e trasportare un prigioniero chiamato 'Desolation' Williams (Ice Cube). Alla vecchia miniera dove Williams viene tenuto, Ballard scopre che gli abitanti sono quasi tutti scomparsi, a parte alcuni cadaveri senza testa e i detenuti.

Investigando, scopre che gli occupanti di un'altra miniera avevano trovato una porta sotterranea che era stata creata da un'antica civiltà marziana. Aprendo la porta, una sorta di spettri alieni escono e si impossessano dei corpi dei minatori e iniziano a dare la caccia agli invasori umani di Marte per ucciderli. 'Atto di forza' è invece un film di Paul Verhoeven con Arnold Schwarzenegger che ebbe molta fortuna nel 1990 e del quale nel 2012 Len Wiseman ha diretto il remake ('Total Recall') con Colin Farrell. Il film, liberamente ispirato a un racconto breve di Philip K. Dick dal titolo 'Ricordiamo per voi', racconta le vicende di un operaio che si concede una vacanza virtuale su Marte. La macchina a cui viene collegato, però, risveglia in lui flashback e frammenti di memoria che lo porteranno a scoprire di essere tutt'altro che un umile operaio.

Su Marte, inseguito da personaggi misteriosi che vogliono ucciderlo, troverà la risposta alle sue domande. Nel cast, nel ruolo della moglie di Schwarzy, una giovanissima Sharon Stone. Anche la Disney, infine, è volata su Marte. Lo ha fatto nel 2012 con 'John Carter', un film diretto da Andrew Stanton e ispirato al personaggio nato dalla penna di Edgar Rice Burroughs e ambientato su un Pianeta rosso completamente abitato da barbari alieni verdi e alti tre metri. Marte della Disney è un luogo esotico, in cui si trova quel che qualche secolo fa si immaginava di trovare in luoghi inesplorati della Terra. L'ex capitano John Carter (Taylor Kitsch) veterano della guerra di secessione americana viene trasportato sul pianeta Marte dove, dotato di nuovi poteri forniti dalla gravità del pianeta, entra a far parte di un conflitto in corso tra gli abitanti del pianeta diventando l'eroe di Marte, che lì viene chiamata Barsoom.

Il film, che non ha riscosso molto successo di pubblico, è stato rifiutato da Robert Zemeckis che ha affermato che già George Lucas aveva ampiamente saccheggiato l'opera di Burroughs e che si rischiava di fare un clone di 'Star Wars'. (AGI)