Almodovar: "Attenti allo smartworking, va contro le emozioni"

Almodovar: "Attenti allo smartworking, va contro le emozioni"

Il regista giunto a Venezia per presentare il suo primo lavoro in inglese 'The human voice', ha parlato del lockdown e delle conseguenze della pandemia sulla vita e sul cinema

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Pedro Almodovar (Afp)

AGI - A Venezia 77 per presentare il suo primo lavoro in inglese, 'The human voice' mediometraggio fuori concorso tratto dal celebre testo di Jean Cocteau e interpretato dal Leone d'oro alla carriera Tilda Swinton, Pedro Almodovar ha strappato l'applauso in conferenza stampa parlando del lockdown e delle conseguenze della pandemia sulla vita e sul cinema.

"Il lockdown ci ha costretto a rinchiuderci in casa e ha dimostrato molte cose, la necessità della cultura, quanto la gente dipenda dalle fiction per riempire il tempo, ma anche che a casa si può fare tutto, lavorare, scrivere, anche trovare un amore" ha chiarito.

"Tutto ciò è pericoloso, le imprese anche dopo la fine del lockdown necessario a fermare il coronavirus - sottolinea Aldodovar - hanno scoperto che si può ancora lavorare a casa e che è più economico, ma abbiamo bisogno di emozioni, di andare a compare un vestito, scegliere un film e andare in sala a vederlo".

Da regista, ha spiegato, trova essenziale far vedere i suoi film in sala: "Vedere come le persone reagiscono mi dà le misura dell'apprezzamento del mio film, con le piattaforme invece non è possibile".