Dedicato a Mandela e alle seconde generazioni il Festival del cinema africano di Roma

Torna il RomAfrica Film Festival (Raff): in apertura della quarta edizione, il 18 luglio, un omaggio all’eroe della lotta all’apartheid

Dedicato a Mandela e alle seconde generazioni il Festival del cinema africano di Roma

“La scelta di dedicare l’apertura del festival a Mandela è stata un naturale riconoscimento a una figura che ha dato tanto al suo paese e al mondo intero. Senza Mandela oggi il mondo sarebbe stato peggiore” dicono all’Agi i promotori del festival romano. “Il Raff – aggiungono – è stato inoltre riconosciuto come evento internazionale ufficiale di commemorazione dalla Nelson Mandela Foundation e la giornata inaugurale sarà organizzata insieme all’Ambasciata del Sudafrica in Italia”. In occasione della serata di apertura, presso il Wegil di Trastevere, verrà proiettato il film “Atto di difesa” (2017) di Jean van de Velde, che racconta i fatti legati al processo di Rivonia, durante il quale vene pronunciato il celebre discorso di Mandela, “I’m ready to die” (“Sono pronto a morire”).

La quarta edizione del RomAfrica Film Festival proseguirà presso la Casa del Cinema a Villa Borghese, nel segno della vitalità del continente giovane e della sua diaspora in Italia. Dalla straordinaria forza di Mandela all’ “energia pura” dell’Africa – tema del Raff 2018 – il passo è breve. Protagoniste le donne africane, in prima linea in contesti difficili, come documentato dai film tunisini “Era meglio domani”, di Hinde Boujemas, e “Le Bella e le bestie” di Kaouther Ben Hania. L’energia di chi vive e si impegna per cambiare il presente con la sola forza dell’arte e della documentazione, narrata dal documentario “Burkinabé Rising” di Iara Lee. Ma anche l’energia dei giovani registi africani della diaspora e delle seconde generazioni in Italia con una vetrina dedicata ai loro lavori.

Dedicato a Mandela e alle seconde generazioni il Festival del cinema africano di Roma
 RomAfrica Film Festival

Cinque giornate di cinema africano, 30 ore di proiezioni, 15 paesi rappresentati, otto lungometraggi, dieci corti e cinque documentari: sono questi i numeri della kermesse cinematografica romana. "Il cinema africano sta crescendo e sta avendo molto successo nel mondo – sottolinea Antonio Flamini, direttore artistico dell'evento – quindi era impensabile che a Roma non ci fosse una finestra sul cinema africano". Per il presidente del Raff e membro del Consiglio nazionale per la Cooperazione allo sviluppo italiana, Cléophas Adrien Dioma, il festival offre l'opportunità di conoscere "il racconto degli africani" e i film che saranno proiettati "raccontano una realtà molto complessa, che mette a confronto Africa ed Europa". Una narrazione che va ben oltre quella degli sbarchi di migranti. "Niente è più importante della cultura per confrontarci", insiste Dioma – presidente dell’associazione ‘Le Réseau, cittadino burkinabè in Italia da 20 anni  –  tanto che giovedì 19 alle ore 16, presso la Casa del Cinema,  si terrà una tavola rotonda sulla nuova cooperazione allo sviluppo, incentrata proprio sulla cultura.  

Dedicato a Mandela e alle seconde generazioni il Festival del cinema africano di Roma
 RomAfrica Film Festival

“Vogliamo aprire un ponte diretto tra l’Italia e l’Africa, facendo sì che sia l’Africa a raccontare se stessa, le sue speranza, le sue contraddizioni, i suoi amori” spiega Gianfranco Belgrano, direttore editoriale del Raff. “Il senso profondo della rassegna – sottolinea Belgrano – è l’Africa che racconta l’Africa attraverso il cinema, uno strumento che dà contezza immediata di quello che accade in questo continente gigantesco, fatto di tante comunità e di tanti popoli”. Secondo il direttore editoriale del Festival, oggi al pubblico europeo “arriva solo un piccolo pezzetto” dell’Africa. 

Tra le presenze confermate quella di Giuliana De Sio, protagonista del film “Il console italiano”, del regista Antonio Falduto, e di Mariam Al Ferjani, attrice protagonista del film tunisino “La Bella e le bestie” – presentato in anteprima al Raff – storia di una donna costretta a combattere per i suoi diritti e la sua dignità.

Dedicato a Mandela e alle seconde generazioni il Festival del cinema africano di Roma
 RomAfrica Film Festival

Per gli autori dei corti realizzati da italiani di seconda generazione e giudicati migliori ci sarà un riconoscimento speciale messo a disposizione dalla Rai. La Radio Televisione Italiana, che anche quest’anno sosterrà il Raff, darà infatti l’opportunità di trascorrere alcune giornate a diretto contatto con tutta la realtà produttiva e creativa dell’azienda, nell’ambito dell’iniziativa Rai Porte Aperte, e grazie alla disponibilità della struttura Direzione Creativa / Promozione e Immagine, i vincitori potranno partecipare al ‘Making of’ di uno spot tv.

Dopo la giornata inaugurale (solo su invito) del 18 luglio, fino al 22 luglio il RomAfrica Film Festival si sposterà alla Casa del Cinema dove l’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti: saranno presentati film di recente produzione in anteprima o inediti in Italia, grazie anche al contributo di partnership con il Festival Panafricain du Cinéma et de la Télévision de Ouagadougou (Fespaco) e con il Luxor African Film Festival.

Il Festival è un progetto di Internationalia, Itale20, Le Réseau, Nina International ed è promosso da Eni; gode del Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Crescita Culturale; tra i media partner ci sono RAI – Radio Televisione Italiana e Agi – Agenzia Italia. Gode inoltre del sostegno di Brussels Airlines e aderisce al circuito festival Spazio Indie della Cna.



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