Blade Runner 2049, dopo 35 anni Harrison Ford svela la sua natura

Nel sequel del capolavoro del 1982 di Ridley Scott si capirà se Rick Deckard è un uomo o un androide. Protagonista del nuovo film, diretto da Denis Villeneuve, Ryan Gosling

Blade Runner 2049, dopo 35 anni Harrison Ford svela la sua natura
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Roma - Trentacinque anni dopo ‘Blade Runner’, Ridley Scott torna a raccontare le avventure dei cacciatori di androidi della polizia di Los Angeles di un futuro vicinissimo. E lo fa spostando l’azione trent’anni avanti, dal 2019 del primo film al 2049 di questo, in uscita il 6 ottobre 2017. Come accaduto con il primo episodio della nuova trilogia di ‘Star Wars’, anche in ‘Blade Runner 2049’ tornerà a recitare Harrison Ford e vestirà di nuovo i panni di Rick Deckard, seppure in un ruolo non da protagonista. Sulla pellicola c’è il più assoluto riserbo. Si sa solo che sarà diretta da Denis Villeneuve, prodotta da Ridley Scott e interpretata dal nuovo sex symbol del cinema hollywoodiano, Ryan Gosling. Sulla trama ci sono solo le poche righe di comunicato della produzione. Trent'anni dopo gli eventi del primo film, un nuovo blade runner, l'Agente K della Polizia di Los Angeles (Ryan Gosling) scopre un segreto sepolto da tempo che ha il potenziale di far precipitare nel caos quello che è rimasto della società. La scoperta di K lo spinge verso la ricerca di Rick Deckard (Harrison Ford), un ex-blade runner della polizia di Los Angeles sparito nel nulla da 30 anni. 

La curiosità sul film e sulla presenza di Ford riceve una minima soddisfazione dalle poche parole dette in un’intervista durante la premiere di ‘La La Land’ da Ryan Gosling. Come riporta Fandango.com, l’attore ha spiegato: “Abbiamo girato molti mesi prima che Harrison arrivasse sul set. Ovviamente c’erano molte aspettative su quando sarebbe comparso sul set, e come sarebbe stato. Alla fine è stato… un sollievo. Il secondo esatto in cui è arrivato sul set, si è rimboccato le maniche e abbiamo iniziato a lavorare. È stato veramente un piacere lavorare con lui”. Una dichiarazione che sembra far pensare che il ruolo di Harrison Ford non sia così rilevante, così come la sua presenza nel film che, come è stato spiegato, occupa la terza parte della pellicola. 

L’attesa per il nuovo ‘Blade Runner’ è legata anche alla natura del personaggio di Rick Deckard. Al termine del film del 1982 una voluta ambiguità circondava quel personaggio. Poliziotto umano o androide cacciatore di androidi? Ad onor del vero la cosa sembrava essere stata chiarita (quasi del tutto) nel 1992 quando Ridley Scott rese pubblica la versione definitiva del film che dieci anni prima era stata rimaneggiata per volere della produzione (spaventata da alcune proiezioni poco riuscite prima del rilascio). Il ‘Blade Runner – Director’s Cut’ viene inserita la sequenza del sogno ad occhi aperti di Deckard nel quale il poliziotto vede correre un unicorno bianco. Unitamente al ritrovamento di un origami proprio a forma di unicorno, questo dettaglio fa supporre che anche lo stesso poliziotto sia un replicante con ricordi "preconfezionati".
In un’intervista su Allocine.fr, Denis Villeneuve ha spiegato che preferisce lasciare nello spettatore il dubbio sulla natura di Deckard, anche se gli appassionati hanno sottolineato che la sua stessa presenza in ‘Blade Runner 2049’ è una smentita del fatto che sia un replicante, visto che nel film originale la vita degli androidi Nexus 6 durava 4 anni. La sceneggiatura del film, basata sui personaggi del romanzo di Philip K. Dick 'Il cacciatore di androidi' ('Do Androids Dream of Electric Sheep?'), è di Hampton Fancher (co-autore della sceneggiatura dell’originale) e Michael Green. I due si sono basati su un’idea di Fancher e Ridley Scott, che sarà produttore esecutivo. Roger Deakins, nominato a 13 premi Oscars, sarà direttore della fotografia. Confermati nel cast Ryan Gosling, Harrison Ford, Jared Leto, Robin Wright, Dave Bautista, Barked Abdi, Mackanzie Davis e Ana de Armas. 
 
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