Somalia

Somalia

Capitale: Mogadiscio

Superficie: 637.657 km ²

Lingua ufficiale: somalo e arabo

Forma di Governo: Repubblica parlamentare

Valuta: scellino somalo

La Somalia occupa la sezione più orientale del continente africano, il cosiddetto ‘corno d'Africa’. Confina con Gibuti a nord, con l'Etiopia a ovest e con il Kenya a sudovest, si affaccia a nord sul Golfo di Aden e a est sull'oceano Indiano. Il clima è arido per tutto l'anno, con periodici venti monsonici e piogge irregolari. Il suo territorio, prevalentemente composto da altopiani e pianure, è caratterizzato da sconfinate savane dove crescono acacie e piante essenziali dalle quali si ricavano mirra e incenso. La zona più fertile è quella a Sud, attraversata dai fiumi Giuba e Uebi Scebeli, lungo le cui sponde si sviluppa la foresta a galleria. La Somalia ha la linea di costa più lunga di tutto il continente africano, circa 3000 chilometri, e ciò offre immense opportunità all’industria del pesce.

Secondo molti studiosi, la Somalia potrebbe essere il luogo dove anticamente sorgeva il leggendario Paese di Punt. Questa mitica ‘Eldorado’ africana, terra che ha sempre affascinato viaggiatori e studiosi, era ricca di beni preziosi come oro, mirra, lapislazzuli, ambra, agata, avorio, ebano e legni pregiati. Il Paese di Punt compare in molti racconti e anche nella Bibbia, nel Libro dei Re.

La Somalia è uno dei Paesi del continente africano più povero e sottosviluppato e solo una piccola parte del territorio è coltivabile. L'agricoltura rappresenta circa tre quarti della forza lavoro, principalmente sotto forma di nomadismo pastorale.

Lo sfruttamento intensivo dei pascoli ha aggravato il processo di desertificazione causato anche dai lunghi periodi di siccità. I pastori hanno imparato come allevare il loro prezioso bestiame, muovendosi costantemente attraverso tutta la Somalia alla ricerca di acqua e cibo. Grazie alla loro conoscenza delle tradizioni, al momento la Somalia è la patria di 50 milioni di animali e ogni anno esporta più di 5 milioni di capi, rendendo questo Paese il cuore del commercio di animali tra il Corno d'Africa e gli Stati del Golfo. Per questo il bestiame conta per il 40 % del Pil; prendendo in considerazione l'intero settore agricolo, la cifra cresce al 65 %.

Il quadro politico della Somalia è sempre stato complicato. Prima sotto il controllo egiziano e poi inglese, il Paese subisce successivamente l’arrivo dell’Italia che stabilisce alcuni avamposti sul territorio. Con la fine della seconda guerra mondiale e la sconfitta italiana questione somala viene affidata all’Onu che decide per un’amministrazione temporanea in mano italiana della durata di 10 anni. Il primo luglio 1960 viene proclamata l’indipendenza.

La Somalia ha subito nella sua storia guerre civili, frammentazioni e interventi di truppe straniere che hanno tentato di sedare i disordini. Gli anni di ininterrotta guerra civile hanno stremato la popolazione. La mortalità infantile arriva al 13% e, anche se il paese non figura nell’indice di sviluppo umano, è probabile che si classificherebbe all’ultimo posto.