Da Grace Kelly a Monnet, la storia del Printemps des Arts

Da Grace Kelly a Monnet, la storia del Printemps des Arts
 Festival Printemps des Arts de Monte-Carlo 

Monaco - Il Printemps des Arts, fondato nel 1970 su iniziativa della Principessa Grace Kelly, è un festival di musica e danza che si svolge ogni anno in primavera nell’acro di 4/5 weekend. Dal 1984 è presieduto da Sua Altezza Reale Carolina di Hannover, Principessa di Hannover, che, nel 2003 ne ha affidato la direzione al compositore Marc Monnet. Tra i primi solisti invitati figurano Daniel Barenboïm (presente anche nel 1985), Ruggero Raimondi, Ileana Cotrubas, Tereza Berganza, e ancora, nel 1986, il Deller Consort, Maria-Joao Pires, Piero Capuccilli, il Quartetto Talich, Nathan Milstein, (il leggendario violinista all’età di 82  anni). Nel 1987 il Printemps des Arts accoglie Margaret Price, Alicia de Larrocha e programma, nell’arco degli anni, una serie di opere barocche anche inedite, come Les Chinoises di Glück (1987), sotto la direzione di René Jacobs; il Pittore parigino di Cimarosa (1988); Alceste di Glück (1989); Flavio di Haendel (1989); Mithridate nell’ “anno Mozart” (1991), Montezuma di Vivaldi (1992); Orfeo di Fernando Bretoni (1993).

Anno dopo anno le edizioni del Printemps des Arts acquistano credibilità e prestigio, annoverando la presenza di artisti di fama internazionale quali Yehudi Menuhin, Jean-Pierre Rampal, Marielle Nordmann, Renata Scotto, Montserrat Caballé, Nikita Magaloff, Lazar Berman, le Quatuor Julliard, Shirley Verret, Yo-Yo Ma, Mstislav Rostropovitch, Murray Perraia, Vladimir Ashkenazy, Anne-Solphie Mutter, Radu Lupu. Tra le serate memorabili vanno senz’altro menzionate quelle con Katia Ricciarelli, al culmine della gloria, con Dietrich Fisher Diskau o con Luciano Pavarotti.

Il Printemps des Art accoglie il debutto di solisti quali Vadim Repin o Maxim Vengerov o ancora Cecilia Bartoli. È inoltre trampolino di lancio nel 1989 del baritono Thomas Qasthoff dal talento inaudito. Da alloro queste star della scena riscuotono applausi e consensi in tutto il mondo. Il 1999 è la volta di Ivo Pogorelitch, pianista iugoslavo dalla personalità affascinante. 

Il Printemps des Arts accoglie inoltre grandi orchestre: la Filarmonica di Los Angeles, diretta da Andre Previn nel 1987, la Sinfonica di Berlino, diretta da Riccardo Chailly nel 1988, la Filarmonica Ceca, alla guida di Vaclav Neumann nel 1990, la Filarmonica di Londra, diretta da Lorin Maazel nel 1997.

Alla serie di opere barocche seguono prime mondiali di opere contemporanee, quali Dorian Gray di Lowell Liebermann nel 1996, Saisons en enfer di Marius Constant nel 1999, Cecilia di Charles Chaynes nel 2000. In alcune edizioni anche il teatro ha uno spazio importante con la partecipazione di Pierre Dux e Denise Gence in Les Chaises di Ionesco (1989), Geneviève Casile nel 1996, Laurent Terzieff nel 1997, il duo Michel Bouquet-Claude Brasseur nel 2001.

Nel 1989 per volontà della gallerista newyorkese Marisa Del Re, anche le belle arti fanno il loro ingresso al Printemps des Arts. Nel 1999 il Principato è invaso dalle silhouette panciute di Botero. Rainier Rocchi, direttore della Cultura nel Principato, succede a Michel Battaini nel 2000 sancendo l’apertura del festival alla contemporaneità. La Filarmonica di Monte-Carlo, diretta da Marek Janowsky consacra una serie di concerti memorabili a Messiaen. 

Dal 2003 il compositore Marc Monnet assume la direzione artistica del Printemps des Arts rivoluzionandone la programmazione con un’attenzione particolare a tutte le forme artistiche contemporanee e al coinvolgimento dei giovani.  

Nuovi luoghi, anche non convenzionali, come il Museo Oceanografico e lo Sporting d’hiver di Monte-Carlo, e nuove formule, quale la “giornata a sorpresa”, entrano a far parte della programmazione del festival. La giornata a sorpresa propone al pubblico un viaggio in cui è noto solo il luogo di appuntamento, da lì inizierà una breve escursione alla scoperta di un luogo insolito sconosciuto con un programma musicale anch’esso tutto da scoprire. In questi ultimi anni il festival invita Mauricio Kagel dedicandogli una parte significativa della programmazione (2007); François-Fréderic Guy interpreta la produzione integrale delle sonate di Beethoven (2008); i più importanti violoncellisti si esibiscono nell’ambito della “notte del violoncello” (2009) e l’edizione 2010 ospita un défilé di moda. Il 2011, che inaugura una nuova formula in cui il festival non è più spalmato su tutto il mese ma concentrato in 4 weekend, vede la partecipazione dei dervisci rotanti e della SWR Sinfonieorchester Baden-Baden und Frieburg. Il 2012 vede riunite a Monte-Carlo alcune delle più importanti compagini orchestrali: la London Symphony Orchestra, la Tonhalle Orchester Zürich, la Sächsische Staatskapelle Dresden e nel 2013 l’Orchestra del Teatro Mariinsky diretta da Valery Gergiev. (AGI)