Olimpiadi, Imu e rifiuti nel duello Raggi-Giachetti

Ultimo confronto prima dei ballottaggi. Endorsement alla candidata M5s, nel Pd scoppia 'caso D'Alema'

Olimpiadi, Imu e rifiuti nel duello Raggi-Giachetti
Raggi Giachetti sky tg24 il confronto

Roma - Rifiuti, Imu e naturalmente Olimpiadi. Ma non solo. Anche Mafia capitale e debito del Comune di Roma. Sono stati solo alcuni dei numerosi temi affrontati dai candidati a sindaco della Capitale, Virginia Raggi (M5S) e Roberto Giachetti (Pd), durante il confronto in diretta su SkyTg24 in una piazza del Campidoglio trasformata in un studio televisivo a cielo aperto. Una stretta di mano iniziale, qualche battibecco, poi l'appello finale. Raggi ha detto: "Noi ci impegniamo per far cambiare verso (citando, involontariamente, quel 'cambiare verso' di renziana memoria, ndr) a questa citta' che per troppi anni e' stata completamente dimenticata. E lo faremo aggredendo gli sprechi e le sacche di privilegi. E questo lo puo' fare solo una forza che ha le mani libere come noi. Roma deve ripartire". Mentre il candidato del centrosinistra ha concluso con un'ammissione: "Ho incontrato tanta rabbia in citta', dovuta anche a responsabilita' della nostra parte politica. Mi sono candidato in un momento difficile e anche avendo qualche dubbio perche' quando si pensa a una citta' come Roma penso che anche la persona piu' esperta abbia le mani che gli tremano. E' una citta' complessa e che ha bisogno di essere tirata su".

Sul capitolo rifiuti Giachetti ha detto che per superare questa emergenza occorre "proseguire sul percorso della riorganizzazione del personale", mentre per la Raggi "Il problema purtroppo e' di Ama e di come e' stata gestita. Il vero problema e' che la scorsa giunta, targata Pd, ha detto di aver chiuso Malagrotta ma peccato non abbia approntato un sistema di gestione parallelo dei rifiuti e quindi dobbiamo mandarli all'estero. Quando le cose si fanno di facciata e non di sostanza, ci troviamo in queste situazioni".

Confronto forte sul debito del Comune di Roma. La candidata pentastellata ha ribadito che bisogna rinegoziarlo, ma "prima bisogna fare un audit che non e' mai stato fatto. Il debito oggi e' di 13 miliardi ed era di 22 miliardi grazie alla gestione del Pd, quando e' stata aperta la gestione commissariale. Credo sia onere del ministero dell'Economia fare gli interessi dei cittadini. Quale tasso? Quello di mercato che ora e' bassissimo. Va abbassato. Se siamo tutti orientati a fare gli interessi dei cittadini, la soluzione si trova". Anche Giachetti e' dell'avviso di rinegoziare il debito, pagare cioe' un tasso ridotto di interessi rispetto al 5-6% attuale, e in questo modo si avrebbe una disponibilita' di "2-300 milioni da investire sul sociale, e aggredire fragilita' che crescono nella citta', e se possibile abbassare l'Irpef".

Sul delicato capitolo delle Olimpiadi, Raggi ha spiegato: "Se dovessi diventare sindaco, io stessa mi preoccupero' di indire un referendum consultivo sulle Olimpiadi e sarebbe interessante vedere se Giachetti aderira'". Aggiungendo pero' che "il programma di sindaco non si puo' basare su un evento incerto come le Olimpiadi. Stiamo di fatto asserendo che se la candidatura delle Olimpiadi non sara' accolta, non succedera' nulla, restera' immobile e questo e' agghiacciante". Netta replica di Giachetti: nel caso di referendum "io votero' a favore. Le Olimpiadi significano - ha aggiunto - 170mila posti di lavoro, il prolungamento della metro. Raggi dice che e' criminale parlare del problema Olimpiadi, ma il miliardo e 700 milioni che il Cio ci da' e' perche' ci sono le Olimpiadi. Che facciamo allora per il Giubileo del 2025, lo cancelliamo perche' ci crea problemi?". E poi ha ricordato che nel ruolo di consigliera comunale "Raggi ha sempre votato no alle Olimpiadi e allo stadio della Roma". 

Alla domanda su cosa farebbe in caso di avviso di garanzia, Raggi ha risposto: "Ho sempre detto che la coerenza e' fondamentale. All'interno delle istituzioni non devono esserci persone condannate, lo diciamo con cognizione di causa. Quando un sindaco riceve un avviso garanzia deve sentire i cittadini perche' a loro risponde". Ma i cittadini come fanno a esprimersi? Devono iscriversi al blog di Grillo o al Comune di Roma? "Il sito del Comune di Roma puo' prevedere anche questo - ha risposto Raggi - o tramite il blog di Grillo. Cio' che conta e' il rapporto di fiducia tra sindaco ed elettori, cosa che finora un sindaco non ha mai rispettato".

E' stato chiesto a chi, i due candidati sindaco, intitolerebbero una via di Roma: Giachetti ha risposto che Marco Pannella "meriterebbe una via in questa citta'", mentre Raggi ha detto "lo chiederei ai romani" con un referendum. Capitolo Mafia Capitale: un messaggio della candidata M5S a Carminati? "Carminati su Roma aveva il controllo di 3 candidati su 4. Noi saremo incorruttibili. Con noi i giochi sono finiti". Giachetti invece ha detto: "Ho paura di chiunque faccia paura a Roma, saremo vigili e attenti perche' non vi siano piu' situazioni come quelle viste finora, come Mafia capitale".

In merito alla squadra di giunta, Raggi ha ribadito che l'annuncera' tra domani e venerdi', "non faro' i nomi stasera, la stiamo completando, mi sto prendendo tutto il tempo necessario. Vogliamo nomi di livello, voglio selezionare i nomi e avere colloqui a quattr'occhi". Aggiungendo pero' che "molti professionisti mi hanno chiesto riservatezza anche perche' spaventati da come la stampa ci sta trattando". Mentre Giachetti ha ribadito i nomi gia' noti da giorni, sottolineando quindi che ad occuparsi degli appalti pubblici sara' Alfonso Sabella, magistrato che e' stato assessore alla legalita' durante la giunta Marino.

Unico punto su cui sono stati d'accordo, il capitolo Imu e Chiesa. Virginia Raggi ha sottolineato: "Noi siamo stati i primi a denunciare il fatto che la chiesa non pagava l'Imu e l'avevamo denunciato a Marino e Tronca che sono stati sordi. E' stato lo stesso Papa Francesco che ha dichiarato che e' giusto, etico e morale pagare l'Imu quando ci sono attivita' commerciali". A sua volta Giachetti ha sostenuto: "C'e' un decreto Monti che dice chi deve pagare. La Chiesa sta a livello di qualunque altra associazione, cio' che e' commerciale si paga, cio' che invece e' assistenza, sociale, li' - come per le onlus - c'e' l'esenzione, poi c'e' la linea intermedia e bisogna vedere quale e' la prevalenza". (AGI)