Ballottaggi, alle 19 affluenza in calo al 36,3%

Riflettori puntati sulle partite politiche di Roma, Milano e Torino e negli altri 17 capoluoghi. Otto milioni chiamati alle urne, si vota fino alle 23

Ballottaggi, alle 19 affluenza in calo al 36,3%
 I volti del ballottaggio

Roma - Si ferma al 36,3% l'affluenza alle urne nei ballottaggi delle comunali alle ore 12, in netto calo rispetto al primo turno (oltre 7 punti percentuali). A Roma ha votato il 34,9% rispetto al 39,39 del primo turno. Netto calo dell'affluenza a Napoli dove si è presentato alle urne appena il 25,27% degli aventi diritto rispetto al 37,99% del 5 giugno. Stesso scenario a Torino con il 39,15% (rispetto al 41,31%). A Milano l'affluenza di ferma al 39,72 contro il 42,43 della stessa ora al primo turno. Affluenza in deciso calo anche a Bologna dove è andato a votare finora il 41,64 per cento contro  46,36 del 5 giugno. 


Dalle 7 di questa mattina si vota in 126 città, tra cui 20 capoluoghi. I riflettori sono puntati su Roma, Milano, Torino e Bologna , dove si giocano partite che potranno avere ripercussioni sugli equilibri politici nazionali. Al voto sono chiamati oltre 8 milioni e 600.000 elettori in 121 comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, 10.000 in Sicilia, e 5 i comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti. 

Le opposizioni potrebbero incassare crediti importanti da questi ballottaggi: i Cinque Stelle puntano sulla capitale, dove Virginia Raggi al primo turno ha ottenuto il 35,25 per cento contro il 24,87 di Roberto Giachetti. La vigilia è stata accompagnata dalle polemiche tra pentastellati e democratici sulle consulenze a una Asl non denunciate dalla Raggi e l'accusa, alla candidata M5s, di aver violato il silenzio elettorale. M5S  spera anche in Chiara Appendino a Torino dhe parte con un distacco di 10 punti da Piero Fassino. Per Forza Italia una vittoria di Stefano Parisi contro il renziano Beppe Sala significherebe un successo della strategia moderata nel centrodestra contro la linea Meloni-Salvini.

Il Pd, da parte sua, ha in Milano proprio la sua sfida da non pedere. Escluso dalla sfida a Napoli, dove il sindaco uscente Luigi de Magistris è in netto il vantaggio sullo sfidante del centrodestra Gianni Lettieri con il 42,8 per cento, dovrebbe farcela a Bologna con Virginio Merola in vantaggio sulla leghista Borgonzoni. Il centrodestra sfida il centrosinistra pure a Trieste, dove l'ex sindaco Roberto Dipiazza  (40,8% il 5 giugno) punta a tornare primo cittadino a spese di Roberto Cosolini (29,2%). (AGI)